Il cuore pulsante dell'economia agricola salernitana riceve un'iniezione di fiducia e capitale senza precedenti. Le tre principali banche di credito cooperativo del territorio — Bcc Campania Centro, Bcc Capaccio Paestum e Serino e Bcc Magna Grecia — hanno unito le forze stanziando un plafond di 30 milioni di euro destinato esclusivamente alla transizione ecologica della filiera bufalina.
L'annuncio è arrivato durante la presentazione al Senato del report "Filiere sostenibili della Piana del Sele", un'analisi dettagliata promossa dalla Fondazione Symbola che traccia la rotta per il futuro del comparto come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
I numeri del settore confermano la centralità strategica dell'area: la Piana del Sele ospita oltre un quarto degli allevamenti regionali e quasi il 31% dei capi bufalini della Campania. Il report di Symbola, sostenuto anche da Coldiretti e Confagricoltura, evidenzia inoltre una capacità sorprendente della filiera della Mozzarella di Bufala Campana Dop: la coltivazione dei foraggi per l'alimentazione degli animali agisce già oggi come un potente "polmone" capace di compensare le emissioni di CO2 prodotte dal ciclo produttivo.
Il progetto, accolto con favore anche dall'assessore regionale all'Agricoltura Maria Carmela Serluca, mira a consolidare il primato campano nel settore, spostando l'asticella verso un modello di business che coniuga il benessere animale con l'efficienza industriale. Con questo plafond dedicato, il Credito Cooperativo si pone come motore finanziario di una metamorfosi che non riguarda più solo la qualità del prodotto, ma la tenuta ambientale dell'intero ecosistema produttivo salernitano.
L'annuncio è arrivato durante la presentazione al Senato del report "Filiere sostenibili della Piana del Sele", un'analisi dettagliata promossa dalla Fondazione Symbola che traccia la rotta per il futuro del comparto come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Oro bianco e rivoluzione green: 30 milioni dalle Bcc
L'iniziativa punta a trasformare gli allevamenti in vere e proprie "fabbriche verdi". I fondi saranno messi a disposizione degli imprenditori per abbattere i costi energetici e modernizzare le strutture attraverso oltre trenta soluzioni tecnologiche d'avanguardia: dall'installazione di impianti agrovoltaici alla microirrigazione per il risparmio idrico, fino alla creazione di micro-impianti per la produzione di biogas e biometano partendo dagli scarti di stalla e dal siero di latte. L'obiettivo dichiarato dai presidenti Camillo Catarozzo, Rosario Pingaro e Giuseppe Tuozzo è duplice: rendere le aziende meno vulnerabili ai rincari delle materie prime e rispondere alle nuove richieste di sostenibilità dei mercati globali.I numeri del settore confermano la centralità strategica dell'area: la Piana del Sele ospita oltre un quarto degli allevamenti regionali e quasi il 31% dei capi bufalini della Campania. Il report di Symbola, sostenuto anche da Coldiretti e Confagricoltura, evidenzia inoltre una capacità sorprendente della filiera della Mozzarella di Bufala Campana Dop: la coltivazione dei foraggi per l'alimentazione degli animali agisce già oggi come un potente "polmone" capace di compensare le emissioni di CO2 prodotte dal ciclo produttivo.
Il progetto, accolto con favore anche dall'assessore regionale all'Agricoltura Maria Carmela Serluca, mira a consolidare il primato campano nel settore, spostando l'asticella verso un modello di business che coniuga il benessere animale con l'efficienza industriale. Con questo plafond dedicato, il Credito Cooperativo si pone come motore finanziario di una metamorfosi che non riguarda più solo la qualità del prodotto, ma la tenuta ambientale dell'intero ecosistema produttivo salernitano.

