Dopo la morte di un operaio di 38 anni impegnato nei lavori dell’Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria, nel tratto dei Monti Alburni, la Fillea Cgil di Salerno ha proclamato uno sciopero. La mobilitazione è prevista per la giornata di domani, con uno stop di quattro ore, dalle 8 alle 12, come segnale forte per richiamare l’attenzione sulle condizioni di sicurezza nei cantieri.
Sindacato: “Non è una fatalità”
Secondo il sindacato, quanto accaduto non può essere considerato un episodio imprevedibile. La denuncia punta il dito contro:
- ritmi di lavoro elevati
- pressione sui tempi di consegna
- ricorso frequente agli straordinari
Fattori che, secondo la Fillea Cgil, aumentano in modo significativo il rischio di incidenti, soprattutto nei grandi cantieri infrastrutturali.
Richiesta di chiarezza e responsabilità
Il sindacato ha sottolineato la necessità che la magistratura accerti con precisione la dinamica dei fatti e le eventuali responsabilità.
Parallelamente, viene evidenziato come il contesto organizzativo del lavoro possa incidere sulla sicurezza, riducendo i margini di attenzione e prevenzione.
L’appello ai lavoratori
La Fillea Cgil invita tutti i lavoratori del settore a partecipare allo sciopero, trasformando il momento di dolore in un’occasione di protesta e riflessione collettiva.
Al centro della mobilitazione c’è la richiesta di:
- maggiori controlli nei cantieri
- pieno rispetto delle norme di sicurezza
- revisione dei carichi e dei tempi di lavoro
Possibile costituzione parte civile
Il sindacato ha inoltre annunciato che, qualora emergessero responsabilità penali nel corso delle indagini, valuterà la possibilità di costituirsi parte civile nei procedimenti giudiziari.
L’obiettivo è seguire da vicino l’evoluzione della vicenda e contribuire all’accertamento della verità.

