Ha preso il via il processo per il titolare di un'ex agenzia di viaggi accusato di truffa aggravata ai danni di 404 persone, tutte residenti nelle province di Salerno e Napoli. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino. La moglie dell'indagato ha patteggiato.
Stando all'accusa, frutto di molte denunce sporte dalle vittime tra giugno 2021 e 2022, i due avrebbero incassato circa 412mila euro. Soldi spesi da vari clienti che si erano rivolti all'agenzia per prenotare viaggi o altri servizi come anticipo o saldo per mete che in realtà non hanno mai raggiunto. Le vittime erano state attratte da offerte molto vantaggiose con acconti che andavano dai 200 ai 5mila euro. I primi sospetti arrivarono quando alcune delle persone scoprirono che le loro prenotazioni non esistevano. Poi l'agenzia abbassò la serrenda e i titolari si resero irreperibili. Fu solo allora che cominciarono a piovere le denunce. Le mete prenotate erano le più disparate da Disneyland Paris in Francia a Tenerife, fino all'Albania, Caraibi, Dubai, Grecia e Sharm El Sheick.
Vacanze fantasma: 404 persone truffate da un'agenzia di viaggi, titolare a processo
Ha preso il via il processo per il titolare di un'ex agenzia di viaggi di Gragnano, in provincia di Napoli, accusato di una truffa ai danni di 404 persone, tutte residenti tra le province di Napoli e Salerno. La moglie ha preferito patteggiare la pena di 2 anni di reclusione, sospesa.Stando all'accusa, frutto di molte denunce sporte dalle vittime tra giugno 2021 e 2022, i due avrebbero incassato circa 412mila euro. Soldi spesi da vari clienti che si erano rivolti all'agenzia per prenotare viaggi o altri servizi come anticipo o saldo per mete che in realtà non hanno mai raggiunto. Le vittime erano state attratte da offerte molto vantaggiose con acconti che andavano dai 200 ai 5mila euro. I primi sospetti arrivarono quando alcune delle persone scoprirono che le loro prenotazioni non esistevano. Poi l'agenzia abbassò la serrenda e i titolari si resero irreperibili. Fu solo allora che cominciarono a piovere le denunce. Le mete prenotate erano le più disparate da Disneyland Paris in Francia a Tenerife, fino all'Albania, Caraibi, Dubai, Grecia e Sharm El Sheick.

