Nuova operazione di soccorso nel Mediterraneo per la nave Open Arms, intervenuta nella notte per mettere in salvo sei persone che si trovavano a bordo di un piccolo gommone.
Il salvataggio è avvenuto intorno alle 4. Secondo quanto comunicato dall’organizzazione, i migranti soccorsi provengono dalla Somalia. Tra loro ci sono anche due minori.
Il soccorso nella notte
L’imbarcazione sulla quale viaggiavano i sei migranti era di dimensioni molto ridotte e si trovava in condizioni di evidente vulnerabilità.
Dopo l’intervento, Open Arms ha richiesto alle autorità competenti l’assegnazione di un porto sicuro per lo sbarco delle persone soccorse.
Assegnato il porto di Salerno
Le autorità italiane hanno indicato Salerno come porto di destinazione. La nave dovrebbe arrivare nello scalo salernitano venerdì 24 luglio.
Sarà quindi il porto cittadino ad accogliere i sei migranti salvati, con l’attivazione delle procedure previste per l’assistenza e l’identificazione.
La critica di Open Arms sui “porti lontani”
L’organizzazione ha commentato l’assegnazione di Salerno come un’ulteriore applicazione della misura dei cosiddetti porti lontani.
Secondo Open Arms, questa disposizione costringe le navi delle Ong a navigare per giorni verso scali distanti dalle aree di soccorso, riducendo il tempo di presenza nel Mediterraneo Centrale e limitando la capacità di intervenire in caso di nuove emergenze.
“Misura controproducente”
Per l’organizzazione, l’indicazione di porti lontani dalle zone operative sarebbe ingiustificata dal punto di vista umanitario e poco efficace sul piano operativo.
Open Arms ribadisce quindi la propria contrarietà a una prassi che, a suo giudizio, allontana le navi umanitarie dalle aree in cui si concentrano le richieste di aiuto.
Atteso l’arrivo a Salerno
L’arrivo della nave a Salerno è previsto per venerdì. Le persone soccorse saranno affidate alle autorità e ai servizi competenti, secondo il protocollo previsto per gli sbarchi.
Il nuovo approdo conferma il ruolo dello scalo salernitano tra i porti individuati per l’accoglienza delle navi impegnate nelle operazioni di salvataggio in mare.

