Si allungano ulteriormente i tempi per varcare di nuovo la soglia del Museo Archeologico Provinciale a Salerno come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Il sito culturale di via San Benedetto, inaccessibile dallo scorso marzo 2026 per un ciclo di restyling concordato con la Soprintendenza, ha mancato la scadenza originaria di maggio e ora incassa l'ennesimo rinvio. La data del 10 settembre indicata di recente dal consigliere provinciale Giovanni De Simone è slittata, lasciando l'inaugurazione sospesa in un limbo d'incertezza, con la speranza di sbloccare la situazione nei prossimi giorni.
Nel frattempo, per tutelare la collezione dalla polvere dei cantieri, i reperti sono stati messi in sicurezza con sigillature speciali, nell'ambito di un riallestimento scientifico curato con l'Università di Salerno.
L'obiettivo strategico resta ora quello di rendere fruibile la struttura salernitana entro il 16 settembre, in corrispondenza del debutto di "Alchimie del Design", contenitore promosso da Confindustria Salerno che dovrebbe ospitare al suo interno l'esposizione curata da Adi Campania e Michele Cuomo. Un traguardo fondamentale per restituire al pubblico un patrimonio inestimabile: il plesso, attivo dal 1927 e trasferito nel 1964 nell'antica sede benedettina eretta sulle mura d'epoca di Arechi II, custodisce icone straordinarie come la celebre testa bronzea di Apollo ritagliata dalle reti di un peschereccio e decantata da Giuseppe Ungaretti, oltre a testimonianze che spaziano dalla preistoria all'epoca tardoantica provenienti dai giacimenti archeologici di Fratte, Pontecagnano, Sala Consilina, Buccino e delle grotte di Pertosa.
Il sito culturale di via San Benedetto, inaccessibile dallo scorso marzo 2026 per un ciclo di restyling concordato con la Soprintendenza, ha mancato la scadenza originaria di maggio e ora incassa l'ennesimo rinvio. La data del 10 settembre indicata di recente dal consigliere provinciale Giovanni De Simone è slittata, lasciando l'inaugurazione sospesa in un limbo d'incertezza, con la speranza di sbloccare la situazione nei prossimi giorni.
Salerno, slitta la riapertura del Museo Archeologico
Alla base dello stop forzato c'erano improcastinabili interventi di manutenzione al piano terra del complesso monumentale salernitano, resi complessi dalla delicatezza della struttura e dalla presenza delle teche espositive. Oltre al ripristino dei camminamenti sconnessi, il restauro ha riguardato la passerella del livello superiore, la lucidatura dei pavimenti, il restyling della scalinata d'accesso e la collocazione di nuovi arredi presso la Sala di Apollo.Nel frattempo, per tutelare la collezione dalla polvere dei cantieri, i reperti sono stati messi in sicurezza con sigillature speciali, nell'ambito di un riallestimento scientifico curato con l'Università di Salerno.
L'obiettivo strategico resta ora quello di rendere fruibile la struttura salernitana entro il 16 settembre, in corrispondenza del debutto di "Alchimie del Design", contenitore promosso da Confindustria Salerno che dovrebbe ospitare al suo interno l'esposizione curata da Adi Campania e Michele Cuomo. Un traguardo fondamentale per restituire al pubblico un patrimonio inestimabile: il plesso, attivo dal 1927 e trasferito nel 1964 nell'antica sede benedettina eretta sulle mura d'epoca di Arechi II, custodisce icone straordinarie come la celebre testa bronzea di Apollo ritagliata dalle reti di un peschereccio e decantata da Giuseppe Ungaretti, oltre a testimonianze che spaziano dalla preistoria all'epoca tardoantica provenienti dai giacimenti archeologici di Fratte, Pontecagnano, Sala Consilina, Buccino e delle grotte di Pertosa.

