L’ATSC interviene nel dibattito sulla Pergamena Bianca e sulla narrazione storica legata alla Disfida dei Trombonieri di Cava de’ Tirreni. L’associazione, dopo il convegno del 4 settembre, prende posizione contestando l’assenza di un confronto diretto con le realtà che da decenni custodiscono e organizzano una delle manifestazioni più identitarie della città.
Al centro della replica c’è il tema del cosiddetto “falso storico” relativo al presunto intervento dei cavesi nella battaglia di Sarno del 1460. Una ricostruzione che, secondo l’ATSC, sarebbe stata superata già da tempo attraverso studi, convegni e aggiornamenti della narrazione pubblica delle manifestazioni cittadine.
La critica: “Mancato il contraddittorio”
Nel comunicato, l’associazione esprime rammarico per il fatto che, durante l’incontro, si sia parlato della Disfida dei Trombonieri e della stessa ATSC senza coinvolgere direttamente le voci considerate centrali nel percorso storico, culturale e organizzativo della manifestazione.
In particolare, viene evidenziata l’assenza del Centro Studi per la Storia di Cava de’ Tirreni, organo ufficiale del Comune con competenze scientifiche multidisciplinari, e dell’ATSC, realtà che da oltre cinquant’anni vive e tramanda la Disfida.
Per l’associazione, un confronto su un tema così legato all’identità cittadina avrebbe richiesto pluralità di voci e un contraddittorio pieno, soprattutto alla luce del ruolo svolto negli anni dalle associazioni coinvolte nella rievocazione.
Il riferimento al Centro Studi
L’ATSC richiama anche la posizione assunta dal Centro Studi per la Storia di Cava de’ Tirreni il 30 maggio 2024. Secondo quanto riportato dall’associazione, il Centro Studi avrebbe già chiarito il valore della Disfida dei Trombonieri come evento folkloristico e turistico nato nel 1974, collegato all’uso dell’archibugio, alla storica suddivisione cittadina nei quattro distretti e alla tradizione comunitaria della città.
Nella lettura proposta dall’ATSC, la manifestazione affonderebbe le proprie radici nella cultura civica cavese, nella memoria della difesa della città e nel significato simbolico della Pergamena Bianca, senza dover essere collocata in ricostruzioni storiche ormai ritenute superate.
“Il mito di Sarno è stato superato”
L’associazione respinge l’idea che il mondo rievocativo continui oggi a diffondere una ricostruzione non corretta della partecipazione dei cavesi alla battaglia di Sarno.
Secondo l’ATSC, se nelle prime edizioni della Disfida e in alcune rievocazioni del passato si faceva riferimento al mito del soccorso a Sarno, ciò avveniva sulla base delle conoscenze storiche allora diffuse. Negli anni successivi, però, l’associazione sostiene di essersi adeguata alle risultanze storiografiche più aggiornate.
Nel comunicato viene ricordato anche un convegno del 2017, durante il quale studiosi e storici avrebbero approfondito la questione, chiarendo l’infondatezza della partecipazione cavese alla battaglia. Da quel momento, spiega l’ATSC, la narrazione sarebbe stata progressivamente aggiornata, valorizzando la storia della resistenza della città all’assedio angioino e il periodo di re Ferrante d’Aragona.
Disfida come patrimonio immateriale
Per l’ATSC, la Disfida dei Trombonieri non è soltanto una rievocazione, ma un patrimonio vivo della comunità cavese. L’associazione la descrive come un ponte tra generazioni, costruito attraverso il lavoro volontario di trombonieri, sbandieratori, cavalieri e gruppi che ogni anno contribuiscono a mantenere viva una tradizione profondamente radicata.
Nel comunicato si sottolinea anche il percorso recente dell’associazione, compreso il tavolo di confronto nazionale promosso a Cava lo scorso 6 giugno con rappresentanti di importanti Palii italiani ed esperti di storia locale. Un’iniziativa pensata per individuare buone pratiche nella gestione degli eventi storici, cercando un equilibrio tra rigore filologico, promozione culturale e valorizzazione turistica.
L’impegno dell’associazione
In conclusione, l’ATSC ribadisce il proprio impegno nella divulgazione e nella valorizzazione della Pergamena Bianca e della Disfida dei Trombonieri, rivendicando un lavoro portato avanti da anni con il contributo di storici e accademici.
L’associazione conferma inoltre la volontà di proseguire il proprio percorso al fianco dell’Amministrazione comunale, con l’obiettivo di custodire, raccontare e rievocare la storia di Cava de’ Tirreni in modo autorevole, unitario e rispettoso dell’identità cittadina.

