L'inchiesta, coordinata dai pm di Milano Ilda Boccassini - Gianluca Prisco e condotta dalla GdF di Lodi, ha portato a 11 ordinanze cautelari (uno in carcere, 5 ai domiciliari e 5 con obbligo di firma) per associazione per delinquere, truffa ai danni dello Stato e auto-riciclaggio.
Il blitz della GdF
Sono quattro le
Onlus che avrebbero utilizzato
documenti fasulli per partecipare a bandi pubblici e gestire così l'accoglienza di centinaia di
migranti.
Stando a quanto riportano le indiscrezioni, il
presunto illecito incassato da queste onlus ammonterebbe a 7 milioni di euro e sono tutte al centro della maxi-operazione denominata
"Fake Onlus".
È un
blitz pare che sancisce la fine delle
operazioni illecite dietro a queste strutture che si occupavano dell'accoglienza dei
migranti.
I nomi delle 4 Onlus
- Volontari senza frontiere
- Milano Solidale
- Amici di Madre Teresa
- Area Solidale
tra le varie
finalità illecite, il sistema garantiva
supporto economico ad alcuni soggetti colpiti da condanne per reati, tra gli altri, di associazione a delinquere di stampo mafioso e garantendo loro; stipendi senza alcuna prestazione lavorativa, misure alternative alla detenzione e documenti falsi.
I pagamenti anomali ai dipendenti
- Salvatore Muia (20mila euro dalla Onlus "Milano Solidale")
- Santo Pasquale Morabito (51mila euro dalla Onlus "Gli amici di Madre Teresa Giuliani")
- Salvatore Camerino (20mila euro dalla onlus "Gli amici di Madre Teresa Giuliani")
Blitz contro alcune
onlus che si occupano dell'accoglienza dei
migranti. Le onlus sarebbero state «sfruttate per fare ottenere a persone recluse, attraverso il
rilascio di
documentazione falsa, la concessione della misura alternativa alla detenzione da parte del
magistrato di
sorveglianza». «Non bisogna sottovalutare - aggiungendo - che ci sono altre onlus che invece hanno ben gestito la accoglienza di migranti».
«Si tratta di uno scenario di
malaffare quello che emerge dall'inchiesta della
Procura di
Milano», si evince dalle oltre 600 pagine di ordinanza cautelare dove spunta a galla la figura di
Daniela Giaconi, «accusata di aver diretto il
"sistema delle quattro Onlus" malgrado numerosissimi precedenti penali, tra cui tre per bancarotta».
Erano una decina i migranti accolti da una delle cooperative al centro delle
indagini, lo scorso 7 febbraio, «
si sono presentati presso la Prefettura di Lodi - scrive il gip De Marchi - per protestare sulla mancata corresponsione del cosiddetto "pocket money" e sulla mancata retribuzione degli operatori presso il centro» le Onlus intascavano molti soldi pubblici erogando pochissimi servizi.
Le
Onlus, secondo le indagini, sono state erette solo ed esclusivamente per lucrare sulla situazione di emergenza e fare così
ingresso in maniera
illecita nel canale della distribuzione delle
risorse pubbliche.
Salvini su Facebook
Non manca il commento del Ministro dell'Interno,
Matteo Salvini:
«Undici arresti con l'accusa di truffa aggravata, auto-riciclaggio e associazione a delinquere. Il business dell'immigrazione ha fatto gola ad alcune onlus di Lodi: stamattina è scattata l'operazione con l'impiego di più di cento finanzieri. Meno sbarchi e meno soldi per i professionisti dell'accoglienza: così risparmiamo, difendiamo l'Italia e investiamo per assumere più Forze dell'Ordine. La pacchia è finita».