Sono scomparsi nel nulla i
due testimoni chiave nel processo l'
omicidio di
Anthony Amadi, 30enne nigeriano
accoltellato ed
ucciso per un'auto rubata a
Castel Volturno nel
febbraio del
2020. La vittima era sotto
intercettazione telefonica poiché era in contatto con persone coinvolte in un’indagine sullo
spaccio degli
stupefacenti nelle mani dei
gruppi organizzati africani.
Ucciso per un'auto rubata a Castel Volturno: il processo
Proprio in una delle
intercettazioni, due persone, i testimoni che ora sono
irreperibili, avrebbero fatto
riferimento al
delitto. Durante l’udienza del processo a carico di
Assan Maged Osseran, 52enne della Costa d’Avorio e di
Mohamed Saussi, tunisimo 38enne,
accusati di
omicidio, è stato ascoltato il capitano dei carabinieri Lorenzo Galizia che effettuò le
indagini a seguito del ritrovamento del corpo di
Amadi, attinto da una coltellata, nei pressi della
Domiziana a Castel Volturno. La prossima udienza si terrà nel mese di marzo.
La vicenda
L'omicidio di Amadi è avvenuto la notte tra il 26 ed il 27 febbraio del 2020, quando il 30enne venne ucciso con una singola coltellata. Entrambi gli imputati, che ascoltati dagli inquirenti si sono accusati vicendevolmente, hanno un movente. Saussi, carrozziere, aveva visto la vittima a bordo di una vettura rubata qualche giorno prima presso la sua officina. Osseran, invece, è coinvolto per questioni legate agli stupefacenti (Saussi disse agli inquirenti che dopo la colluttazione, in cui era rimasto in auto, vide Osseran prendere qualcosa dallo zaino della vittima, dove vennero rinvenute solo delle candele).
Secondo quanto ricostruito i due, a bordo di un'Alfa Romeo, intercettarono Amadi a bordo dell'auto rubata e dopo averlo speronato lo aggredirono. Uno dei due tirò fuori un coltello che attinse la vittima al cuore, non lasciandogli alcuno scampo.