Nuovo passaggio giudiziario nell’inchiesta sull’omicidio di Angelo Vassallo, il sindaco di Pollica ucciso nel 2010. La Procura di Salerno, guidata dal neo procuratore Raffaele Cantone, d’intesa con la Procura generale di Salerno, ha impugnato la sentenza di archiviazione pronunciata in favore del comandante dei carabinieri Fabio Cagnazzo.
Omicidio Vassallo, la Procura di Salerno impugna l’archiviazione del colonnello Cagnazzo
I magistrati si sono rivolti alla Corte di Appello chiedendo di rivedere la decisione e di disporre il rinvio a giudizio di Cagnazzo nell’ambito del fascicolo sull’omicidio Vassallo. Si tratta di un passaggio formale ma significativo, che riapre il confronto giudiziario sul presunto ruolo del colonnello nella vicenda.
A sostenere l’impugnazione sono poche righe firmate dal procuratore Raffaele Cantone. Con questo atto, la Procura punta a superare l’archiviazione decisa in precedenza e a riportare la posizione di Cagnazzo davanti alla valutazione della Corte.
La precedente archiviazione
Fabio Cagnazzo, difeso dagli avvocati Agostino De Caro e Ilaria Criscuolo, era stato scagionato lo scorso aprile dal giudice per le udienze preliminari. Nella motivazione dell’archiviazione veniva richiamata la contraddittorietà delle dichiarazioni rese dai collaboratori di giustizia ascoltati dai pubblici ministeri.
Ora sarà la Corte di Appello a esaminare l’impugnazione presentata dalla Procura di Salerno e dalla Procura generale. La decisione stabilirà se confermare l’archiviazione o se accogliere la richiesta di rinvio a giudizio avanzata nei confronti di Cagnazzo.

