A Scafati scoppia la polemica per i 289 nuovi loculi al cimitero comunale. Famiglie e comitati criticano il pagamento anticipato mentre il sindaco Aliberti difende la legittimità del bando. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
Scafati: polemica sui nuovi loculi al cimitero, Aliberti sotto accusa
Scoppia la polemica a Scafati per l’installazione di 289 nuovi loculi al cimitero comunale. Secondo Francesco Carotenuto, capogruppo di Scafati Arancione, la procedura presenta “ombre e ingiustizie” e potrebbe generare contenziosi. Il nodo principale riguarda la legittimità del bando: per Carotenuto, procedere senza l’approvazione del Piano Regolatore Cimiteriale costituisce una forzatura amministrativa, con il rischio di ulteriori ritardi per le famiglie in attesa da anni.
Un altro elemento contestato è l’importo richiesto, circa 5.000 euro da versare in un’unica soluzione, giudicato insostenibile dalle famiglie in un periodo di difficoltà economica. A condividere le preoccupazioni anche il Comitato di Tutela dei Diritti dei Cittadini (Co.Tu.Cit), guidato da Michele Raviotta, che definisce “una follia” il pagamento immediato e propone una dilazione in almeno quattro rate.
Il sindaco Vincenzo Aliberti replica chiarendo che per la realizzazione dei loculi non serve il Piano Regolatore Cimiteriale, in quanto si interviene su strutture già esistenti senza consumo di nuovo suolo. Sulla rateizzazione, Aliberti parla di proposta “romantica”: «Un’opera pubblica deve avere copertura finanziaria certa. I proventi dei loculi sono destinati esclusivamente alla loro costruzione e alla manutenzione interna del cimitero».
Inoltre, il primo cittadino giustifica l’esclusione dal bando di chi non è in regola con i tributi comunali, citando il principio della responsabilità collettiva, e difende la trasparenza e la correttezza della procedura.

