Notte di paura quella tra venerdì e sabato a Caserta. Nel cuore della città sono divampati tre incendi in tre posti diversi ma ravvicinati tra loro: a distanza di circa 40 minuti l'uno dall'altro sono andanti in fiamme la facciata esterna della cicchetteria Emeral, i bidoni posti vicino allo store della Juvecaserta in via Giotto e dei cassonetti in piazza Vanvitelli. Sul posto è intervenuta la prima squadra emergenze della sede centrale del comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Caserta.
Caserta: tre incendi nella notte, in fiamme la facciata della cicchetteria Emerald
A prendere
fuoco è stata la
facciata esterna della
chiccetteria Emerald di via Settembrini, nota a tutti come la cicchetteria "Zi Andrè" dal nome del suo titolare Andrea Tiscione venuto a mancare nel maggio del 2016. A subire danni è stata la storica insegna del locale, la saracinesca e la tenda gialla esterna parasole.
Nel pomeriggio di ieri i
proprietari hanno fatto un
sopralluogo per verificare e quantificare i
danni. Sul posto sono intervenuti i carabinieri per svolgere i
rilievi del
caso.
Bidoni in fiamme nei pressi dello store della Juvecaserta
Appena terminato l'intervento, la prima squadra dei
Caschi Rossi è stata dirottata in via Giotto, a poche decine di metri dal luogo del
primo incendio, per un altro intervento. A prendere fuoco, questa volta, sono stati
due bidoni grandi, il giallo per la plastica ed il verde per il vetro, posizionati all'esterno di un parco, poco distante dallo
store della
Juvecaserta.
Anche in questo caso le fiamme hanno irrimediabilmente
danneggiato i
bidoni, la
spazzatura ivi contenuta ed una pianta. Anche una
macchina parcheggiata nell'apposito stallo ha
riportato danni a tutta la fiancata posteriore.
Cassonetti incendiari a piazza Vanvitelli
Terminato anche questo intervento, i
vigili del fuoco sono stati inviati su un altro
incendio di
rifiuti, questa volta in
piazza Vanvitelli, all'angolo con via Raffaele Leonetti. Anche in questo caso è stato un
bidone di
rifiuti ad essere stato dato alle
fiamme. Bidone che è stato poi prontamente rimosso già ieri mattina.
Ipotesi incendi dolosi: aperta un'indagine
In tutti e tre i casi, l'
ipotesi più accreditata è che non si sia trattato di casi isolati e di innesco spontaneo. La n
on-presenza di
cabine elettriche posizionate nelle prossimità dei luoghi in cui si sono verificati gli
incendi, e la posizione molto ravvicinata in cui sono avvenuti, rende quanto mai accreditabile l'ipotesi che si tratti di
incendi dolosi.
Tutti e tre i punti, infatti, sono
molto ravvicinati e anche a piedi sarebbe molto semplice riuscire a raggiungerli in poco tempo, appunto una quarantina di minuti. Sul caso sono state aperte le
indagini.
(Fonte: Il Mattino)