Un drammatico caso di intossicazione da sostanze stupefacenti ha colpito una bambina di appena quindici mesi nel comune di Nola, dove la piccola si trova attualmente ricoverata sotto stretta osservazione medica. Il gravissimo episodio si è consumato nella giornata di venerdì, quando la neonata ha manifestato improvvisi e violenti malori mentre si trovava all'interno delle mura domestiche. La madre, accortasi della gravità della situazione e della reazione anomala della figlia, l'ha trasportata d'urgenza al pronto soccorso del presidio ospedaliero locale.
Il quadro clinico iniziale formulato dal personale sanitario descrive un gravissimo avvelenamento provocato dalla probabile ingestione accidentale o dall'inalazione diretta dei due diversi tipi di droga. La direzione medica dell'ospedale di Nola ha immediatamente attivato i protocolli di emergenza previsti in questi casi, allertando le autorità giudiziarie per fare piena luce sulla dinamica dell'accaduto.
Al momento la Procura della Repubblica non ha iscritto alcun nome nel registro degli indagati, ma gli investigatori delle forze dell'ordine hanno già avviato perquisizioni e audizioni dei familiari e dei residenti dell'abitazione per capire come la bambina abbia potuto avere accesso a sostanze così pericolose. Le prossime ore saranno fondamentali per monitorare il decorso clinico della piccola e per accertare le precise responsabilità di chi avrebbe dovuto vigilare sulla sua incolumità
Nola, neonata di 15 mesi ricoverata in ospedale per overdose
I primi esami tossicologici eseguiti dai medici della struttura sanitaria hanno fatto emergere uno scenario agghiacciante, evidenziando una forte positività ai principi attivi della cocaina e del Thc.Il quadro clinico iniziale formulato dal personale sanitario descrive un gravissimo avvelenamento provocato dalla probabile ingestione accidentale o dall'inalazione diretta dei due diversi tipi di droga. La direzione medica dell'ospedale di Nola ha immediatamente attivato i protocolli di emergenza previsti in questi casi, allertando le autorità giudiziarie per fare piena luce sulla dinamica dell'accaduto.
Al momento la Procura della Repubblica non ha iscritto alcun nome nel registro degli indagati, ma gli investigatori delle forze dell'ordine hanno già avviato perquisizioni e audizioni dei familiari e dei residenti dell'abitazione per capire come la bambina abbia potuto avere accesso a sostanze così pericolose. Le prossime ore saranno fondamentali per monitorare il decorso clinico della piccola e per accertare le precise responsabilità di chi avrebbe dovuto vigilare sulla sua incolumità

