Cronaca

Nocera Inferiore, droga e tentata estorsione: chiusa l’indagine su 14 persone

Carla Castellano
Nocera Inferiore, droga e tentata estorsione: chiusa l’indagine su 14 persone

La Procura di Nocera Inferiore ha concluso un’inchiesta che coinvolge 14 persone, indagate a vario titolo per reati legati alla detenzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Tra le contestazioni compare anche un episodio di tentata estorsione con minacce. Lo riporta l’edizione odierna de Il Mattino

I fatti ricostruiti dagli investigatori risalgono al 2021 e riguarderebbero un’attività di vendita di droga sviluppata tra Nocera Inferiore, Nocera Superiore e altri comuni della zona.

Le accuse e gli elementi raccolti

Secondo la ricostruzione della polizia giudiziaria, gli indagati avrebbero avuto a disposizione quantitativi di sostanze destinate a numerosi acquirenti.

A sostegno dell’impianto investigativo ci sarebbero diverse intercettazioni telefoniche e le dichiarazioni rese da alcuni consumatori ascoltati nel corso delle indagini preliminari. In alcuni episodi sarebbe stata individuata cocaina, mentre per altri casi la tipologia di sostanza non sarebbe stata definita.

Nel fascicolo sono confluite complessivamente oltre 70 contestazioni.

Droga venduta anche durante gli arresti domiciliari

Tra le posizioni esaminate dagli inquirenti c’è quella di un uomo di 36 anni, indicato con le iniziali F.W.O., già coinvolto in precedenti procedimenti per droga.

Secondo l’accusa, nonostante fosse sottoposto a una misura alternativa al carcere, avrebbe continuato a cedere stupefacenti direttamente dalla propria abitazione. Una circostanza che, stando all’indagine, emergerebbe dalle conversazioni intercettate.

Gli investigatori avrebbero inoltre ricostruito un ulteriore canale di spaccio riconducibile a una coppia di Nocera, identificata con le iniziali G.F. e S.G., entrambi già condannati in passato per altri reati.

La contestazione di tentata estorsione

Tra gli episodi più delicati dell’inchiesta figura anche una presunta tentata estorsione.

Tre dei principali indagati avrebbero rivolto minacce a una coppia per ottenere il pagamento di 1.000 euro, somma che, secondo l’accusa, sarebbe stata collegata a un debito maturato nell’ambito dell’acquisto di droga.

Anche questa contestazione dovrà ora essere valutata nelle successive fasi del procedimento.

Cosa succede dopo la chiusura delle indagini

Con la notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari, le 14 persone coinvolte potranno presentare memorie, produrre documentazione e chiedere di essere interrogate.

Successivamente la Procura valuterà se procedere con la richiesta di rinvio a giudizio. Nel collegio difensivo figurano, tra gli altri, gli avvocati Riccardo Senatore, Mario Gallo e Bonaventura Carrara.

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