Nicola Gratteri è stato nominato come nuovo procuratore capo di Napoli: la decisione a maggioranza nel corso della seduta del plenum del Csm. Al procuratore di Bologna, Giuseppe Amato, solo 5 voti rispetto alle 19 di Gratteri mentre Rosa Volpe ha ottenuto 8 preferenze.
Nicola Gratteri è il nuovo procuratore di Napoli
Nel corso del plenum, il Cms ha anche votato, all'unaminità, il nuovo presidente del tribunale di Bologna, Pasquale Liccardo. Il posto di procuratore di Napoli era vuoto da quasi un anno e mezzo, da quando Giovanni Melillo assunse l'incarico di capo della Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo.
Gratteri, di 65 anni, è in magistratura dal 1989. A favore di Gratteri si è pronunciato anche il vicepresidente del Csm Fabio Pinelli. "Dobbiamo tutti contribuire a costruire un sistema tutelante delle prerogative di tutti i soggetti coinvolti, ossia delle vittime che degli indagati. In tale contesto credo che il contribuito che il Consiglio può dare è privilegiare le esperienze più direttamente attinenti al lavoro delle forze dell'ordine e con le esperienze acquisite in territori di criminalità organizzata. La mia opzione di scelta è privilegiare un requisito attitudinale".
Chi è Gratteri
Nicola Gratteri è un magistrato e saggista italiano, dal 13 settembre 2023 Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli. Il nuovo procuratore capo di Napoli è nato il 22 luglio 1958 a Gerace (Reggio Calabria), nella Locride, terzo di cinque figli. Dopo aver conseguito la maturità scientifica si iscrive alla Facoltà di Giurisprudenza all'Università di Catania. Si laurea in quattro anni e due anni dopo entra in magistratura.
Considerato una delle figure di spicco della lotta contro la 'ndrangheta, lotta nella quale è impegnato attivamente fin dagli inizi della propria carriera: vive sotto scorta dall'aprile del 1989, dopo che la sua prima indagine aveva provocato le dimissioni dell’assessore alla Forestazione e fatto cadere la Giunta regionale calabrese. Nel 1993, è sfuggito a ben tre attentati organizzati nel giro di tre settimane. Il 21 giugno 2005, il ROS dei Carabinieri ha scoperto nella piana di Gioia Tauro un arsenale di armi (un chilo di plastico con detonatore, lanciarazzi, kalašnikov, bombe a mano) che sarebbe potuto servire per un attentato ai danni di Gratteri.
Nel 2009 è stato nominato procuratore aggiunto della Repubblica presso il tribunale di Reggio Calabria. Il 18 giugno 2013 il Presidente del Consiglio dei ministri Enrico Letta ha nominato Gratteri componente del corpo di esperti per l'elaborazione di proposte in tema di lotta alla criminalità organizzata. Nel febbraio 2014 per il nuovo Governo Renzi viene proposto il suo nome per il ruolo di Ministro della giustizia, ma alla fine prevale Andrea Orlando, già Ministro dell'ambiente del Governo Letta, pare a seguito dell'opposizione del Presidente Napolitano. Il 27 febbraio 2014 Rosy Bindi, in qualità di presidente della Commissione parlamentare antimafia, annuncia la nomina di Gratteri a consigliere della commissione. Gratteri ha accettato l'incarico compatibilmente col suo ruolo in procura.
Il 1º agosto 2014 il Presidente del Consiglio Matteo Renzi nomina Gratteri Presidente della commissione per l'elaborazione di proposte normative in tema di lotta alle mafie. Il 21 aprile 2016 è stato nominato con pratica d’urgenza a Procuratore di Catanzaro, al posto di Antonio Lombardo, andato in pensione.

