Si chiude positivamente la complessa vicenda ispettiva che ha tenuto con il fiato sospeso l'amministrazione del comune di Capaccio Paestum.
Il Prefetto di Salerno, Francesco Esposito, ha convocato ufficialmente il primo cittadino Gaetano Paolino per illustrargli le determinazioni finali adottate dal Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell'Interno. Il verdetto giunge al termine di un minuzioso ciclo di verifiche durato sei mesi, durante il quale una Commissione d'accesso ha spulciato ogni singolo atto della macchina amministrativa alla ricerca di condizionamenti della criminalità organizzata.
A pesare in modo determinante sulla scelta ministeriale di evitare lo scioglimento dell'assise cittadina sarebbero state le scelte gestionali e i correttivi promossi in prima persona dall'attuale sindaco Gaetano Paolino. L'azione amministrativa improntata alla trasparenza, avviata sin dal giorno del suo insediamento sul territorio capacchese, è stata giudicata idonea a garantire i necessari anticorpi legali e a interrompere qualsiasi potenziale elemento di vulnerabilità interna.
Il Prefetto di Salerno, Francesco Esposito, ha convocato ufficialmente il primo cittadino Gaetano Paolino per illustrargli le determinazioni finali adottate dal Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell'Interno. Il verdetto giunge al termine di un minuzioso ciclo di verifiche durato sei mesi, durante il quale una Commissione d'accesso ha spulciato ogni singolo atto della macchina amministrativa alla ricerca di condizionamenti della criminalità organizzata.
Nessun commissariamento a Capaccio Paestum: il Viminale opta per il monitoraggio
Il governo centrale ha deciso di non procedere con la misura straordinaria del commissariamento per infiltrazioni mafiose, preferendo attivare un canale di affiancamento e tutoraggio istituzionale tra gli uffici della Prefettura e quelli del municipio salernitano. Questo percorso congiunto, basato sulla cooperazione tra enti, sarà finalizzato a correggere e sanare le anomalie e i punti deboli burocratici individuati dagli ispettori governativi nel corso della loro permanenza a Palazzo di Città.A pesare in modo determinante sulla scelta ministeriale di evitare lo scioglimento dell'assise cittadina sarebbero state le scelte gestionali e i correttivi promossi in prima persona dall'attuale sindaco Gaetano Paolino. L'azione amministrativa improntata alla trasparenza, avviata sin dal giorno del suo insediamento sul territorio capacchese, è stata giudicata idonea a garantire i necessari anticorpi legali e a interrompere qualsiasi potenziale elemento di vulnerabilità interna.

