Emergono nuovi dettagli relativi alla tragica vicenda del
neonato vittima di presunti
maltrattamenti a
Portici: il piccolo, è stato
ricoverato all'
ospedale Santobono di Napoli, con il
corpo ustionato e corparso di lesioni.
In base agli esami condotti dai sanitari, a causare le
ferite sarebbero stati
oggetti incandescenti, come ad esempio dei
ferri, o della
candeggina.
Neonato ustionato a Portici: lesioni causate da ferri incandescenti o candeggina
È ancora in prognosi riservata il neonato di Portici vittima di presunti maltrattameti da parte dei genitori, che gli avrebbero causato lesioni gravi su tutto il corpo, causandogli ferite talmente gravi da essere definite "scioccanti" dai giudici che hanno disposto la misura cautelare per i genitori del piccolo,
Concetto Bocchetti e di
Alessandra Terracciano.
Le ferite
Le lesioni, secondo gli esami effettuati finora, sarebbero state causate da ferri roventi o candeggina. Il piccolo arebbe sul corpo una serie di ustioni, estremamente gravi: i medici lo hanno sottoposto ad un delicato intervento, ma la prognosi resta riservata.
I genitori del bimbo sono accusati dalla Procura di Napoli di
maltrattamenti continuati in concorso, abbandono di minori e lesioni aggravate in concorso. Il giudice ha ritenuto opportuno dover emettere la misura cautelare maggiormente afflittiva in quanto sussistente il pericolo che, se non allontanati dal piccolo, avrebbero potuto reiterare quelle condotte in quanto, sostiene, incapaci di comprenderne la gravità.