Un ambulatorio veterinario abusivo sarebbe stato ricavato all’interno di un esercizio commerciale dedicato alla vendita di animali da compagnia e prodotti pet food. È quanto scoperto dai Carabinieri del Nas di Salerno, che hanno denunciato due persone per esercizio abusivo della professione veterinaria.
Durante l’ispezione, i militari hanno sequestrato dispositivi medici, presidi sanitari e medicinali veterinari soggetti a prescrizione. All’interno dei locali sono stati trovati anche i corpi senza vita di tre cuccioli di barboncino, privi di microchip identificativo.
L’intervento dei Nas a Salerno
Secondo quanto emerso dai controlli, l’attività sanitaria veniva svolta in assenza delle autorizzazioni previste dalla normativa.
L’ambulatorio abusivo sarebbe stato allestito nei locali di un negozio che si occupava della vendita di animali da compagnia e alimenti per animali. Una situazione che ha portato al sequestro del materiale rinvenuto e alla denuncia delle persone coinvolte, fatta salva la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
Trovati medicinali veterinari e dispositivi medici
Nel corso dell’attività ispettiva, i Carabinieri del Nas hanno rinvenuto e sequestrato strumenti e prodotti riconducibili a prestazioni veterinarie non autorizzate.
Tra il materiale sequestrato figurano dispositivi medici, presidi sanitari e farmaci veterinari per i quali è necessaria prescrizione.
I tre cuccioli senza vita
Il ritrovamento più grave riguarda i tre cuccioli di barboncino trovati morti all’interno dell’attività.
Gli animali erano privi di microchip identificativo, circostanza che rappresenta un ulteriore elemento al centro degli accertamenti.
La campagna nazionale sul pet food
L’intervento di Salerno rientra in una più ampia campagna nazionale di controllo sulla commercializzazione degli alimenti destinati agli animali, anche attraverso web e social network.
L’operazione è stata promossa dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, d’intesa con il Ministero della Salute, e si è svolta dal 23 marzo al 30 giugno su tutto il territorio nazionale.
I controlli hanno riguardato in particolare la vendita online, l’etichettatura dei prodotti, la tracciabilità delle materie prime, i requisiti igienico-sanitari degli stabilimenti e la regolarità delle autorizzazioni.
I numeri dei controlli
A livello nazionale sono state effettuate 275 ispezioni. In 58 casi sono emerse irregolarità, pari a circa il 21% dei controlli complessivi.
Sono state segnalate 56 persone alle autorità amministrative e sanitarie, accertate 4 violazioni penali, contestate 88 violazioni amministrative e elevate sanzioni per un totale di 129.773 euro.
Sequestri e sospensioni
Nel corso della campagna sono stati sequestrati oltre 60.800 chili di alimenti per animali da compagnia e sottoposte a blocco 200.790 confezioni di pet food, oltre a 15 medicinali veterinari.
Sono state inoltre sospese due attività produttive per gravi carenze igienico-strutturali e autorizzative.
Il valore complessivo dei sequestri e delle attività sospese ammonta a circa 1,7 milioni di euro, di cui oltre 934mila euro riferiti ai prodotti sequestrati e circa 700mila euro alle strutture interessate dai provvedimenti.
Le irregolarità più frequenti
Le verifiche hanno fatto emergere criticità diffuse lungo la filiera produttiva e commerciale del settore.
Tra le violazioni più ricorrenti figurano irregolarità nell’etichettatura dei mangimi, carenze igienico-strutturali, inosservanza delle procedure di autocontrollo, mancata notifica alle autorità competenti e problemi nella gestione dei sottoprodotti di origine animale.
Sono stati inoltre accertati casi riconducibili a frodi alimentari, falsità documentali e violazioni relative all’identificazione degli animali da compagnia.
Gli altri interventi in Italia
Tra gli episodi segnalati, il Nas di Padova ha denunciato il rappresentante legale di un’impresa per presunta falsificazione di documentazione relativa a 9 tonnellate di sottoprodotti di origine animale destinati alla produzione di alimenti per animali da compagnia.
Il Nas di Pescara, invece, ha disposto il blocco di circa 50 tonnellate di materie prime prive di tracciabilità e la sospensione di uno stabilimento di produzione di mangimi carnei crudi, dove sarebbero state rilevate gravi carenze igienico-sanitarie e un ampliamento abusivo dell’impianto.
Sempre nel Padovano, altri controlli hanno portato al blocco di 177.500 confezioni di pet food prive delle informazioni obbligatorie in etichetta, per un valore stimato di circa 500mila euro.
Controlli a tutela degli animali e dei consumatori
L’operazione conferma l’attenzione dei Nas verso un settore in forte crescita, quello degli alimenti e dei servizi destinati agli animali da compagnia.
Dalla tracciabilità dei prodotti alla regolarità delle strutture, fino alla tutela sanitaria degli animali, i controlli puntano a garantire sicurezza, legalità e rispetto delle norme lungo tutta la filiera.

