Voragine nel rione Sanità di Napoli: la Procura di Napoli ha deciso di aprire un fascicolo per fare chiarezza sul crollo avvenuto venerdì notte che ha provocato una frana di oltre venti metri quadrati ed ha seppellito un intero camion. Si indaga sugli affari illeciti nelle cave. Sotto inchiesta una donna, che risulta collegata alla compagine societaria che gestiva una autorimessa.
Una donna sotto inchiesta per la voragine al Rione Sanità
Ieri mattina sono stati convocati dinanzi all'autorità giudiziaria soci e titolari del
garage, nel tentativo di ricostruire eventuali
responsabilità del
crollo.
La Procura di Napoli sta indagando sulla concessione affidata delle
cave di
tufo che sono state utilizzate da parte di qualcuno per allestire una
enorme autorimessa, che avrebbe dovuto ospitare fino a 200 automobili. Secondo quanto emerge dalle indagini, qualcuno si
sarebbe servito di una ditta privata per lo
svuotamento della
cava.
Napoli, voragine al Rione Sanità: cos'è successo
Come riportato dall'edizione odierna del quotidiano
Il Mattino, nel giardino di una abitazione si è aperta una voragine larga circa 50 metri. Sono franati oltre 300 metri quadrati di terreno ma, fortunatamente, nessuno è rimasto ferito.
Danneggiato lievemente qualche veicolo nell'autorimessa di
vico Tronari dove da alcuni giorni erano in corso lavori di ampliamento. Intanto i residenti costretti ad abbandonare le loro case si sentono abbandonati e invocano la messa in sicurezza del sottosuolo nell'intera zona.