Il Napoli continua imperterrito la sua corsa in campionato. Gli azzurri hanno battuto 2-0 il Verona nella partita di ieri (12 gennaio), anche senza il partente Kvaratskhelia. Conte ha già dimostrato che si può vincere anche facendo a meno del georgiano, grazie soprattutto a una difesa d'acciaio.
Napoli, Kvara non è indispensabile, il sostituto potrebbe essere già in casa
Il
Napoli torna a sorridere dopo una settimana complicata. L'annuncio in conferenza stampa dato da
Conte ha colpito i tifosi azzurri a bruciapelo:
Kvaratskhelia, il giocatore più forte della rosa, ha chiesto la cessione. Questa presa di posizione ufficiale ha sciolto anche le resistenze dei più ottimisti, che speravano ancora che le voci rimbalzate in settimana fossero solo le classiche chiacchiere di calciomercato. Stavolta non è andata così, il 77 ha deciso di lasciare Napoli dopo due anni e mezzo. Ora, con tutta probabilità finirà ricoperto dai milioni del
Psg anche se, come Conte ha ricordato nella conferenza stampa pre Verona, la trattativa non è ancora conclusa e non è detto che si arrivi a una soluzione facilmente. Tuttavia, la sensazione è che, in un modo o nell'altro, si arrivi alla separazione.
Il Napoli non avrà più il suo "Kvaradona", ma già dalla partita contro il
Verona gli azzurri hanno dimostrato di poterne anche fare a meno. Conte ha trasformato il Napoli in un plotone attentissimo durante i novanta minuti, capace di eseguire ogni suo ordine alla perfezione e di non scomporsi davanti alle difficoltà. Il 2-0 firmato Anguissa con autogol di Montipò, certifica la forza di un gruppo che non si è fatto scalfire dall'addio di un compagno.
La perdita di Kvara è ovviamente un problema, ma la soluzione potrebbe non essere troppo complessa. Perchè in estate, per una trentina di milioni, è arrivato un funambolo capace di non far rimpiangere il georgiano a livello tecnico, il brasiliano
David Neres. Inoltre, la società si sta muovendo sul mercato, dove il nome nuovo è quello di
Garnacho del Manchester United.
Diciamo dunque ai tifosi del Napoli di rimanere fiduciosi, perchè alla fine loro lo sanno già benissimo: da
Lavezzi a
Higuain, passando per
Osimhen e
Kvaratskhelia, i giocatori passano ma la
maglia resta.