Cresce la preoccupazione in Costiera Amalfitana dopo le nuove ordinanze della Provincia di Salerno che limitano il transito ai mezzi superiori alle 5 tonnellate, includendo anche autobus del trasporto pubblico locale e mezzi destinati ai servizi turistici.
A intervenire duramente è il Distretto Turistico Costa d’Amalfi, attraverso il presidente Andrea Ferraioli, che denuncia il rischio di paralizzare un territorio già alle prese con una mobilità complessa, soprattutto nel pieno della stagione estiva.
Due arterie strategiche interdette ai bus
Nel giro di poche ore, due direttrici fondamentali della viabilità costiera sono state interessate da provvedimenti restrittivi.
Prima lo stop, a partire dal 13 luglio, ai mezzi superiori alle 5 tonnellate sulla strada di collegamento tra la Statale Amalfitana e i comuni di Ravello e Scala. Poi la nuova ordinanza relativa alla Strada Regionale Agerolina, nel tratto compreso tra il bivio con la Statale Amalfitana e il confine con la provincia di Napoli.
Quest’ultima arteria rappresenta un accesso fondamentale verso Agerola e il Sentiero degli Dei, due punti centrali per residenti, lavoratori e flussi turistici.
Il timore del comparto turistico
Secondo il Distretto Turistico Costa d’Amalfi, l’effetto combinato delle ordinanze rischia di compromettere l’accessibilità della destinazione, creando pesanti ripercussioni sul trasporto pubblico, sui servizi turistici e sull’organizzazione delle imprese del settore.
Il comparto turistico, sottolinea il Distretto, sostiene migliaia di posti di lavoro, genera ricchezza diffusa e rappresenta il principale motore economico della Costiera. Per questo, decisioni di tale impatto non possono essere adottate senza un confronto preventivo con Comuni, operatori e rappresentanze del territorio.
Ferraioli: “La sicurezza è assoluta, ma servono programmazione e confronto”
Andrea Ferraioli precisa di non voler mettere in discussione il valore della sicurezza, definita un principio assoluto, soprattutto in tratti stradali già segnati da vicende dolorose che impongono massima attenzione.
Il presidente del Distretto, però, contesta il metodo. Ordinanze capaci di modificare in modo così rilevante la mobilità locale, secondo Ferraioli, non possono arrivare all’improvviso come risposta emergenziale a criticità che avrebbero richiesto una programmazione preventiva.
“La sicurezza non si costruisce togliendo servizi essenziali a un territorio”, è il senso della sua posizione. Per Ferraioli occorre programmare gli interventi, ascoltare le comunità e prevenire le emergenze, evitando soluzioni calate dall’alto.
Una gestione definita emergenziale
Il Distretto punta il dito contro un modello di gestione della mobilità ritenuto troppo spesso fondato su interventi tampone.
Secondo Ferraioli, nei mesi di bassa stagione, quando sarebbe possibile pianificare cantieri, manutenzioni e soluzioni strutturali, non si registra una programmazione infrastrutturale adeguata. Al contrario, il peso delle criticità esplode in estate, quando la Costiera è attraversata dai maggiori flussi turistici.
Il ruolo delle imprese turistiche
Ferraioli richiama anche il contributo delle aziende private, che investono risorse importanti per garantire servizi di qualità, occupazione e competitività internazionale alla Costa d’Amalfi.
Secondo il Distretto, un ecosistema economico di questa portata merita tutela e rispetto. Le decisioni che incidono sugli investimenti e sulla programmazione delle imprese non possono essere assunte senza coinvolgere chi ogni giorno lavora per mantenere attrattiva la destinazione.
Richiesta di partecipazione al tavolo in Prefettura
Il Distretto Turistico Costa d’Amalfi condivide la richiesta di confronto avanzata dai Comuni della Costiera e ha inviato una Pec alla Prefettura di Salerno per chiedere di partecipare al tavolo istituzionale.
L’obiettivo è portare la voce delle imprese e dei lavoratori del turismo, affinché le soluzioni sulla mobilità tengano insieme sicurezza, continuità dei servizi, diritto agli spostamenti e sostenibilità economica del territorio.
Una destinazione internazionale da governare con visione
Per il Distretto, governare una destinazione internazionale come la Costiera Amalfitana significa affrontare la mobilità con una strategia complessiva, non con provvedimenti isolati.
La sfida è trovare un equilibrio tra tutela della sicurezza, protezione del territorio, trasporto pubblico, servizi turistici e accessibilità. Senza questo equilibrio, il rischio è mettere in difficoltà residenti, lavoratori, visitatori e l’intero sistema economico della Divina.

