Traffico di droga, armi da guerra dall'Est Europa, pestaggi, estorsioni e sfruttamento dell'immigrazione clandestina a Sarno: 38 indagati nel clan La Rocca. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
Tra le accuse si contano - a seconda dei ruoli - associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, tentato omicidio, estorsioni sia riuscite che tentate, introduzione di armi da guerra in Italia, porto e possesso illegale di armi, lesioni personali e violenza privata, con l'aggravante del metodo mafioso, possesso di telefoni cellulari in carcere e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.
L'indagine è stata eseguita dalla sezione investigativa dello Sco di Salerno e dalla polizia di Stato. Secondo le accuse, il gruppo era principalmente attivo nel traffico di droga a Sarno e Scafati, con ramificazioni anche oltre la regione. Gli inquirenti hanno iniziato il lavoro circa tre anni fa, documentando legami criminali tra il gruppo di La Rocca e elementi stranieri, grazie alla collaborazione della Procura speciale croata (Uskok) e al supporto della DNA coordinato da Eurojust.
Un primo importante elemento è emerso alla fine del 2024, quando a Palermo è stato arrestato un uomo di 51 anni di Sarno con un carico di 80 chili di hashish. Qualche mese prima, la polizia italiana insieme a quella croata aveva arrestato uno degli attuali indagati mentre trasportava due kalashnikov calibro 7,62x39, due fucili mitragliatori - tra cui uno di fabbricazione israeliana - due mitragliatori, due revolver e oltre 900 proiettili di vario calibro. L'uomo era di ritorno dalla Croazia.
Questi sono solo due dei numerosi elementi raccolti tra i 48 capi d'accusa, che comprendono anche un business illegale tramite il "click day", uno strumento usato per presentare richieste di nulla osta al lavoro per cittadini extracomunitari con documenti falsi per lucrare sugli stranieri. L'Antimafia ha ricostruito l'organizzazione interna del clan e i diversi ruoli dei membri, sottolineando la posizione apicale di La Rocca, che avrebbe continuato a dare ordini anche dalla prigione. Tra questi ordini vi erano anche estorsioni ai danni di imprenditori o azioni violente per risolvere controversie nel settore dello spaccio. Un agguato a fuoco in pieno centro a Sarno viene ricostruito tra gli episodi accaduti. Con la conclusione dell'indagine, tutti gli indagati potranno richiedere un interrogatorio o presentare memorie prima della richiesta di rinvio a giudizio.
Armi da guerra dall'Est Europa, pestaggi e traffico di droga a Sarno: 38 indagati nel clan La Rocca
Traffico di droga, armi da guerra dall'Est Europa, pestaggi, estorsioni e sfruttamento dell'immigrazione clandestina.La procura Dda Antimafia di Salerno ha completato l'indagine sul gruppo criminale legato a Nicola La Rocca, un uomo di 36 anni di Sarno ritenuto a capo di un'organizzazione criminale, coinvolgendo 38 persone indagate che hanno ricevuto l'avviso di conclusione dell'inchiesta.Tra le accuse si contano - a seconda dei ruoli - associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, tentato omicidio, estorsioni sia riuscite che tentate, introduzione di armi da guerra in Italia, porto e possesso illegale di armi, lesioni personali e violenza privata, con l'aggravante del metodo mafioso, possesso di telefoni cellulari in carcere e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.
L'indagine è stata eseguita dalla sezione investigativa dello Sco di Salerno e dalla polizia di Stato. Secondo le accuse, il gruppo era principalmente attivo nel traffico di droga a Sarno e Scafati, con ramificazioni anche oltre la regione. Gli inquirenti hanno iniziato il lavoro circa tre anni fa, documentando legami criminali tra il gruppo di La Rocca e elementi stranieri, grazie alla collaborazione della Procura speciale croata (Uskok) e al supporto della DNA coordinato da Eurojust.
Un primo importante elemento è emerso alla fine del 2024, quando a Palermo è stato arrestato un uomo di 51 anni di Sarno con un carico di 80 chili di hashish. Qualche mese prima, la polizia italiana insieme a quella croata aveva arrestato uno degli attuali indagati mentre trasportava due kalashnikov calibro 7,62x39, due fucili mitragliatori - tra cui uno di fabbricazione israeliana - due mitragliatori, due revolver e oltre 900 proiettili di vario calibro. L'uomo era di ritorno dalla Croazia.
Questi sono solo due dei numerosi elementi raccolti tra i 48 capi d'accusa, che comprendono anche un business illegale tramite il "click day", uno strumento usato per presentare richieste di nulla osta al lavoro per cittadini extracomunitari con documenti falsi per lucrare sugli stranieri. L'Antimafia ha ricostruito l'organizzazione interna del clan e i diversi ruoli dei membri, sottolineando la posizione apicale di La Rocca, che avrebbe continuato a dare ordini anche dalla prigione. Tra questi ordini vi erano anche estorsioni ai danni di imprenditori o azioni violente per risolvere controversie nel settore dello spaccio. Un agguato a fuoco in pieno centro a Sarno viene ricostruito tra gli episodi accaduti. Con la conclusione dell'indagine, tutti gli indagati potranno richiedere un interrogatorio o presentare memorie prima della richiesta di rinvio a giudizio.

