Le ACLI provinciali di Salerno accolgono con convinzione, gratitudine e senso di corresponsabilità l'Appello promosso dai Vescovi della Campania per la dignità della persona e il bene della Regione.
Un invito a ritrovare il primato della persona, il valore del dialogo e la ricerca del bene comune come criteri imprescindibili dell'azione pubblica. In un tempo segnato da profonde disuguaglianze sociali, dalla crescita delle fragilità e da un clima pubblico spesso alimentato dalla contrapposizione, il documento dei Vescovi propone una prospettiva capace di ricomporre il bene comune attorno al valore irrinunciabile della dignità della persona.
Particolarmente significativo è il richiamo a una visione integrale della vita e della giustizia sociale, che non separa la tutela della vita dalla difesa dei diritti, del lavoro dignitoso, dell'accesso alla salute, della cura delle persone più fragili, dell'accoglienza dei migranti, del contrasto al caporalato, della lotta alle povertà e della promozione della legalità. È una prospettiva che trova piena sintonia con l'impegno che le ACLI portano avanti ogni giorno nei territori, accanto alle persone e alle comunità.
"Accogliamo con favore - dichiara il presidente provinciale Manzolillo - anche l'invito rivolto alle istituzioni affinché le decisioni che riguardano la vita delle persone siano il frutto di un confronto autentico con i corpi intermedi, il mondo dell'associazionismo e del volontariato, le organizzazioni sociali e tutti coloro che quotidianamente condividono le difficoltà dei cittadini. Una democrazia più partecipata è una democrazia più forte.
Ci sentiamo particolarmente interpellati dai richiami contenuti nel documento sul lavoro sfruttato, sulle condizioni delle persone migranti, sulla povertà educativa, sul disagio giovanile e sul progressivo impoverimento delle aree interne. Sono questioni che attraversano anche il territorio salernitano e che richiedono politiche lungimiranti e coscienze mature, capaci di coniugare sviluppo, inclusione sociale e tutela della dignità umana.
L'Appello dei Vescovi richiama un principio fondamentale della Dottrina Sociale della Chiesa: la politica rappresenta una delle più alte forme di carità quando si pone autenticamente al servizio della persona e del bene comune.
È un richiamo che le ACLI condividono pienamente e che rivolgono a tutti gli amministratori e ai rappresentanti delle istituzioni. Perché questo possa tradursi in scelte giuste ed efficaci, è indispensabile uscire dalle logiche autoreferenziali e dalle stanze asfittiche del potere, mettersi in ascolto delle comunità, confrontarsi con i corpi intermedi e lasciarsi interrogare dalle esperienze, dalle competenze e dalle ferite di chi vive quotidianamente i problemi del territorio.
Solo così la politica può ritrovare la sua vocazione più autentica: costruire il bene comune attraverso il dialogo, la partecipazione e la responsabilità. Questi unici collanti alle fratture tra èlite e popolo, che sfiducia, disaffezione e una sempre più marcata rinuncia alla partecipazione democratica rischiano di allargare.
Continueremo a promuovere occasioni di dialogo, partecipazione e cittadinanza attiva, nella convinzione che solo attraverso la collaborazione tra istituzioni, Chiesa, associazioni e società civile sia possibile costruire una comunità più giusta, solidale e inclusiva. L'Appello dei Vescovi non offre ricette semplici, ma indica una direzione chiara: mettere al centro la persona, custodire la dignità di ogni vita, promuovere il bene comune e non lasciare indietro nessuno."
ACLI Salerno: "Accogliamo l'Appello dei Vescovi della Campania per la dignità della persona e il bene della Regione"
Le ACLI provinciali di Salerno accolgono con convinzione, gratitudine e senso di corresponsabilità l'Appello promosso dai Vescovi della Conferenza Episcopale Campana - maturato alla luce del messaggio consegnato da Papa Leone XIV durante la sua recente visita nella Regione - riconoscendovi nell' autorevole opera di discernimento, una vera chiamata alla corresponsabilità sociale e politica.Un invito a ritrovare il primato della persona, il valore del dialogo e la ricerca del bene comune come criteri imprescindibili dell'azione pubblica. In un tempo segnato da profonde disuguaglianze sociali, dalla crescita delle fragilità e da un clima pubblico spesso alimentato dalla contrapposizione, il documento dei Vescovi propone una prospettiva capace di ricomporre il bene comune attorno al valore irrinunciabile della dignità della persona.
Particolarmente significativo è il richiamo a una visione integrale della vita e della giustizia sociale, che non separa la tutela della vita dalla difesa dei diritti, del lavoro dignitoso, dell'accesso alla salute, della cura delle persone più fragili, dell'accoglienza dei migranti, del contrasto al caporalato, della lotta alle povertà e della promozione della legalità. È una prospettiva che trova piena sintonia con l'impegno che le ACLI portano avanti ogni giorno nei territori, accanto alle persone e alle comunità.
"Accogliamo con favore - dichiara il presidente provinciale Manzolillo - anche l'invito rivolto alle istituzioni affinché le decisioni che riguardano la vita delle persone siano il frutto di un confronto autentico con i corpi intermedi, il mondo dell'associazionismo e del volontariato, le organizzazioni sociali e tutti coloro che quotidianamente condividono le difficoltà dei cittadini. Una democrazia più partecipata è una democrazia più forte.
Ci sentiamo particolarmente interpellati dai richiami contenuti nel documento sul lavoro sfruttato, sulle condizioni delle persone migranti, sulla povertà educativa, sul disagio giovanile e sul progressivo impoverimento delle aree interne. Sono questioni che attraversano anche il territorio salernitano e che richiedono politiche lungimiranti e coscienze mature, capaci di coniugare sviluppo, inclusione sociale e tutela della dignità umana.
L'Appello dei Vescovi richiama un principio fondamentale della Dottrina Sociale della Chiesa: la politica rappresenta una delle più alte forme di carità quando si pone autenticamente al servizio della persona e del bene comune.
È un richiamo che le ACLI condividono pienamente e che rivolgono a tutti gli amministratori e ai rappresentanti delle istituzioni. Perché questo possa tradursi in scelte giuste ed efficaci, è indispensabile uscire dalle logiche autoreferenziali e dalle stanze asfittiche del potere, mettersi in ascolto delle comunità, confrontarsi con i corpi intermedi e lasciarsi interrogare dalle esperienze, dalle competenze e dalle ferite di chi vive quotidianamente i problemi del territorio.
Solo così la politica può ritrovare la sua vocazione più autentica: costruire il bene comune attraverso il dialogo, la partecipazione e la responsabilità. Questi unici collanti alle fratture tra èlite e popolo, che sfiducia, disaffezione e una sempre più marcata rinuncia alla partecipazione democratica rischiano di allargare.
Continueremo a promuovere occasioni di dialogo, partecipazione e cittadinanza attiva, nella convinzione che solo attraverso la collaborazione tra istituzioni, Chiesa, associazioni e società civile sia possibile costruire una comunità più giusta, solidale e inclusiva. L'Appello dei Vescovi non offre ricette semplici, ma indica una direzione chiara: mettere al centro la persona, custodire la dignità di ogni vita, promuovere il bene comune e non lasciare indietro nessuno."

