Il Governance Poll 2026, realizzato da Noto Sondaggi per Il Sole 24 Ore, fotografa il gradimento di sindaci e presidenti di Regione in Italia. Tra i risultati più rilevanti spicca il terzo posto di Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli, nella classifica dei primi cittadini più apprezzati, mentre il presidente della Regione Campania Roberto Fico si colloca al decimo posto tra i governatori, a pari merito con Francesco Acquaroli delle Marche.
Manfredi sul podio dei sindaci
Il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi conquista la medaglia di bronzo nella graduatoria nazionale dei sindaci più amati. Il suo consenso si attesta al 64%, con un incremento dell’1,1% rispetto al risultato ottenuto alle urne.
Al primo posto della classifica dei primi cittadini si piazza Sara Funaro, mentre al secondo posto si colloca Marco Fioravanti, sindaco di Ascoli Piceno, con il 65% di gradimento. Fioravanti conferma un consenso molto alto, pur perdendo la vetta conquistata nella precedente edizione del sondaggio.
La top ten dei primi cittadini
Subito dopo Manfredi, al quarto posto, si trova Massimo Zedda, sindaco di Cagliari, con il 63% e una crescita del 2,7% rispetto al dato elettorale.
Quinta posizione per Federico Basile, sindaco di Messina, con il 62%, in aumento del 3,6% rispetto alla rielezione di maggio. Al sesto posto figura Pierluigi Biondi, primo cittadino dell’Aquila, con il 61%, in crescita di 6,6 punti rispetto al giorno del voto.
Settimo posto ex aequo, con il 60%, per Mario Conte di Treviso, Chiara Frontini di Viterbo e Michele Guerra di Parma. Chiudono la top ten Giuseppe Sala, sindaco di Milano, e Clemente Mastella, sindaco di Benevento, entrambi al 59,5% e in crescita sia rispetto alle elezioni sia rispetto al Governance Poll dello scorso anno.
I grandi comuni nella classifica
Tra i grandi comuni, Vito Leccese, sindaco di Bari, si posiziona al 19° posto con il 56,5%, facendo però registrare un calo di quasi 14 punti rispetto al dato delle urne.
Alla 33ª posizione, con il 55%, si colloca Stefano Lo Russo, sindaco di Torino, che perde 4,2 punti rispetto al voto ma recupera 4,5 punti rispetto al Governance Poll precedente. Ex aequo con lui, sempre al 33° posto, Silvia Salis, sindaca di Genova, che debutta nella classifica 2026 con un aumento del 3,5% rispetto al risultato elettorale.
Al 41° posto c’è Roberto Gualtieri, sindaco di Roma, con il 54%. Pur perdendo 6,2 punti rispetto al giorno del voto, migliora il dato dello scorso anno. Più indietro Matteo Lepore, sindaco di Bologna, al 64° posto con il 51%, in calo sia rispetto alle elezioni sia rispetto al precedente sondaggio. Roberto Lagalla, sindaco di Palermo, si piazza invece al 67° posto con il 50%, in crescita di 2,4 punti rispetto al dato elettorale.
Decaro primo tra i governatori
La classifica dei presidenti di Regione premia Antonio Decaro, governatore della Puglia, che si colloca al primo posto con il 66% di gradimento. Al secondo posto c’è Alberto Stefani, presidente del Veneto, con il 65%. Entrambi, al primo anno di mandato, risultano in crescita rispetto al consenso ottenuto alle elezioni.
Terza posizione per Massimiliano Fedriga, presidente del Friuli Venezia Giulia, con il 64%, dato sostanzialmente in linea con quello elettorale.
Fico decimo tra i presidenti di Regione
Al quarto posto, a pari merito con il 60%, si trovano Roberto Occhiuto, presidente della Calabria, e Alberto Cirio, presidente del Piemonte.
Sesta posizione per Attilio Fontana, governatore della Lombardia, con il 57%, in aumento del 2,3% rispetto alle urne. Al settimo posto figura Eugenio Giani, presidente della Toscana, con il 56,5%.
All’ottavo posto, ex aequo, ci sono Renato Schifani per la Sicilia e Vito Bardi per la Basilicata. Il primo cresce rispetto al voto, mentre il secondo resta sostanzialmente stabile, ma in aumento rispetto allo scorso anno.
In decima posizione si piazzano, a pari merito, Roberto Fico, presidente della Campania, e Francesco Acquaroli, presidente delle Marche. Fico risulta in calo di 5,6 punti rispetto alle elezioni dello scorso novembre, mentre Acquaroli cresce del 2,6% rispetto al dato della sua rielezione di settembre.
Noto: “Il consenso dipende sempre più dalle paure dei cittadini”
Secondo Antonio Noto, direttore dell’Istituto Noto Sondaggi, il consenso dei sindaci viene oggi influenzato sempre meno soltanto dai risultati amministrativi e sempre più dalle paure e dalle percezioni dei cittadini.
Il sondaggista sottolinea come due sindaci su tre perdano consenso, segnale di un cambiamento profondo nel rapporto tra amministratori locali e comunità. A incidere sul giudizio dei cittadini non sono soltanto opere pubbliche, bilanci o investimenti, ma anche temi come disagio sociale, costo della vita, crisi economica, marginalità urbana e percezione del degrado.
In questo scenario, amministrare diventa più complesso: non basta governare bene, ma occorre anche trasmettere fiducia e rassicurare comunità sempre più esposte a incertezza e instabilità.
Come è stato realizzato il sondaggio
Il Governance Poll 2026 ha preso in considerazione 92 comuni capoluogo di provincia e le Regioni in cui è prevista l’elezione diretta del presidente.
Non sono stati testati il Comune di Caserta, attualmente sciolto, e i Comuni in cui si è votato nel 2026 senza la rielezione del sindaco uscente.
Le interviste sono state condotte tra aprile e giugno 2026 con metodologia mista Cati e Cawi. Il campione è stato composto da 1.000 soggetti per ogni Regione e da 600 elettori per ogni Comune, suddivisi per genere, età e area di residenza.

