Licusati, frazione di Camerota, accoglie "Incontri Meridionali": tre appuntamenti per tornare a parlare di storia, ricerca e volontà di restituire luce a ciò che troppo a lungo è rimasto ai margini.
Realizzata in collaborazione con la Pro Loco Camerota APS e con il sostegno dell'UNPLI, l'iniziativa nasce dall'esperienza culturale dei Quaderni Meridionali e di Meridione Meridiani. A promuovere e coordinare il progetto è la rete culturale che fa capo ai Quaderni Meridionali, diretti dal professor Mario Garofalo, da tempo impegnati in un lavoro di studio, rilettura e divulgazione della storia del Sud. Accanto a questa visione, decisivo è stato anche il contributo organizzativo della Pro Loco Camerota, guidata dal presidente Raffaele Gàlato, il cui impegno, insieme a quello dell'intero staff, ha reso possibile la costruzione della manifestazione.
In questo senso, "Incontri Meridionali" va oltre il semplice cartellone di appuntamenti culturali, configurandosi come un progetto che affida alla ricerca e alla divulgazione il compito di rimettere al centro ciò che per troppo tempo è stato considerato periferico.
In un tempo in cui i piccoli centri del Sud vengono raccontati quasi esclusivamente attraverso lo spopolamento, la marginalità o il declino, iniziative come questa provano a invertire lo sguardo: non rimuovono le difficoltà, ma scelgono di partire dalla memoria, dalla conoscenza e dal valore dei luoghi per costruire nuove forme di attenzione pubblica.
Per tre sere Licusati non sarà soltanto la cornice degli incontri, ma il loro primo e più eloquente messaggio: un luogo del Sud che torna a parlare di sé attraverso la storia, la ricerca e la volontà di restituire luce a ciò che troppo a lungo è rimasto ai margini.
La scelta di Licusati assume, in questo quadro, un valore fortemente simbolico. Frazione di Camerota, con un centro storico di grande fascino e una storia importante, il paese rappresenta bene quella parte di Sud che spesso resta fuori dai circuiti culturali più visibili, pur conservando tracce profonde di identità, stratificazione e bellezza. Portare qui una manifestazione dedicata alla storia meridionale significa, dunque, anche ridare vitalità a un luogo e al suo patrimonio urbano, facendo del paese non un semplice sfondo, ma parte integrante dell'iniziativa.
Sabato 11 luglio, nell'atrio di Casa De Luca, l'architetto Franco Valente interverrà su "Carlomagno, Ambrogio Autperto e la falsa donazione di Costantino". Un tema che attraversa il Medioevo e chiama in causa il rapporto tra storia, costruzione del mito e legittimazione del potere, mostrando quanto le narrazioni del passato abbiano inciso nella definizione degli equilibri politici e culturali dell'Europa cristiana.
Domenica 12 luglio, al circolo Melting Pot, la chiusura sarà affidata allo storico e saggista Valentino Romano, che parlerà di "Barletta, 19 marzo 1866: una rivolta popolare tra fanatismo religioso e malcontento sociale". Un intervento che porterà l'attenzione sulle tensioni sociali del Mezzogiorno postunitario, restituendo complessità a una pagina di storia che chiama in causa conflitti, disagio popolare e letture spesso semplificate.
Camerota, la frazione Licusati accoglie "Incontri Meridionali": la storia per rimettere il Sud al centro
Nel cuore del Cilento, tra vicoli, pietre antiche e memoria sedimentata, Licusati, frazione di Camerota (SA), si prepara ad accogliere "Incontri Meridionali", tre appuntamenti, 10, 11 e 12 luglio, ogni sera alle 19:00, tre prospettive diverse - dall'araldica civica al Medioevo, fino alle tensioni sociali dell'Ottocento - per restituire voce a storie e territori troppo spesso trascurati dalle narrazioni ufficiali.Realizzata in collaborazione con la Pro Loco Camerota APS e con il sostegno dell'UNPLI, l'iniziativa nasce dall'esperienza culturale dei Quaderni Meridionali e di Meridione Meridiani. A promuovere e coordinare il progetto è la rete culturale che fa capo ai Quaderni Meridionali, diretti dal professor Mario Garofalo, da tempo impegnati in un lavoro di studio, rilettura e divulgazione della storia del Sud. Accanto a questa visione, decisivo è stato anche il contributo organizzativo della Pro Loco Camerota, guidata dal presidente Raffaele Gàlato, il cui impegno, insieme a quello dell'intero staff, ha reso possibile la costruzione della manifestazione.
L'obiettivo
L'obiettivo della rassegna è quello di riportare alla luce vicende, simboli, figure e passaggi storici che la storiografia ufficiale ha talvolta trascurato o relegato in secondo piano, restituendo voce a territori e comunità che custodiscono un patrimonio di memoria ancora capace di interrogare il presente.In questo senso, "Incontri Meridionali" va oltre il semplice cartellone di appuntamenti culturali, configurandosi come un progetto che affida alla ricerca e alla divulgazione il compito di rimettere al centro ciò che per troppo tempo è stato considerato periferico.
In un tempo in cui i piccoli centri del Sud vengono raccontati quasi esclusivamente attraverso lo spopolamento, la marginalità o il declino, iniziative come questa provano a invertire lo sguardo: non rimuovono le difficoltà, ma scelgono di partire dalla memoria, dalla conoscenza e dal valore dei luoghi per costruire nuove forme di attenzione pubblica.
Per tre sere Licusati non sarà soltanto la cornice degli incontri, ma il loro primo e più eloquente messaggio: un luogo del Sud che torna a parlare di sé attraverso la storia, la ricerca e la volontà di restituire luce a ciò che troppo a lungo è rimasto ai margini.
La scelta di Licusati assume, in questo quadro, un valore fortemente simbolico. Frazione di Camerota, con un centro storico di grande fascino e una storia importante, il paese rappresenta bene quella parte di Sud che spesso resta fuori dai circuiti culturali più visibili, pur conservando tracce profonde di identità, stratificazione e bellezza. Portare qui una manifestazione dedicata alla storia meridionale significa, dunque, anche ridare vitalità a un luogo e al suo patrimonio urbano, facendo del paese non un semplice sfondo, ma parte integrante dell'iniziativa.
Gli appuntamenti
Il programma si articola in tre appuntamenti, ciascuno dedicato a un diverso snodo della storia meridionale. Venerdì 10 luglio, preso la Cantina Donna Clara, l'architetto Innocenzo Bortone terrà l'incontro dal titolo "L'araldica civica di Licusati: analisi di uno stemma carico di storia". Il punto di partenza sarà il simbolo civico del paese, letto come traccia identitaria e come deposito di memoria storica, in un percorso che intreccia iconografia, appartenenza e coscienza comunitaria.Sabato 11 luglio, nell'atrio di Casa De Luca, l'architetto Franco Valente interverrà su "Carlomagno, Ambrogio Autperto e la falsa donazione di Costantino". Un tema che attraversa il Medioevo e chiama in causa il rapporto tra storia, costruzione del mito e legittimazione del potere, mostrando quanto le narrazioni del passato abbiano inciso nella definizione degli equilibri politici e culturali dell'Europa cristiana.
Domenica 12 luglio, al circolo Melting Pot, la chiusura sarà affidata allo storico e saggista Valentino Romano, che parlerà di "Barletta, 19 marzo 1866: una rivolta popolare tra fanatismo religioso e malcontento sociale". Un intervento che porterà l'attenzione sulle tensioni sociali del Mezzogiorno postunitario, restituendo complessità a una pagina di storia che chiama in causa conflitti, disagio popolare e letture spesso semplificate.
Gli ospiti
Ad accompagnare la tre giorni ci saranno anche alcune delle firme storiche dei Quaderni Meridionali: oltre al direttore Mario Garofalo, interverranno il professor Gerardo Chirichiello e la professoressa Antonella Casaburi, presenti nel corso delle tre serate per contribuire al dialogo e all'approfondimento. Meridione/Meridiani: https://www.meridionemeridiani.info/.

