Nel comune di Agropoli è esplosa una durissima contestazione da parte dei residenti dopo la conferma ufficiale del piano per l'apertura di una grande struttura d'accoglienza in periferia.
Lo stabile individuato per ospitare circa cento cittadini stranieri è un immobile multipiano attualmente vuoto, situato in via Piano delle Pere, all'interno della tranquilla località di Moio come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Il ritorno in campo dello stesso gruppo imprenditoriale ha rinfocolato i timori della comunità locale che, pur non avendo registrato in passato gravi criticità sul fronte della sicurezza pubblica, accusa l'amministrazione comunale guidata dal sindaco di essere rimasta totalmente inerte e passiva di fronte alle decisioni calate dall'alto.
La tensione nel quartiere resta altissima. I cittadini esigono un netto cambio di rotta da parte del municipio per tutelare la vivibilità della contrada. La svolta sul progetto è attesa nei prossimi giorni, quando i tecnici comunali, i vertici della Polizia Municipale e gli ispettori della Prefettura di Salerno eseguiranno un severo sopralluogo congiunto per verificare l'idoneità urbanistica e strutturale del fabbricato e decretare la fattibilità o il blocco definitivo dell'operazione.
Lo stabile individuato per ospitare circa cento cittadini stranieri è un immobile multipiano attualmente vuoto, situato in via Piano delle Pere, all'interno della tranquilla località di Moio come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Rivolta ad Agropoli per il nuovo centro migranti
La notizia ha scatenato il panico tra le famiglie della zona, memori dei pesanti disagi vissuti fino a pochissimi mesi fa. A brevissima distanza dal nuovo sito, infatti, sorgeva un precedente centro gestito dalla medesima società privata. Quella struttura era stata sigillata e sgomberata d'urgenza in seguito a un decreto del tribunale, scattato dopo che un'ispezione delle autorità aveva accertato gravi difformità e irregolarità edilizie nell'edificio.Il ritorno in campo dello stesso gruppo imprenditoriale ha rinfocolato i timori della comunità locale che, pur non avendo registrato in passato gravi criticità sul fronte della sicurezza pubblica, accusa l'amministrazione comunale guidata dal sindaco di essere rimasta totalmente inerte e passiva di fronte alle decisioni calate dall'alto.
La tensione nel quartiere resta altissima. I cittadini esigono un netto cambio di rotta da parte del municipio per tutelare la vivibilità della contrada. La svolta sul progetto è attesa nei prossimi giorni, quando i tecnici comunali, i vertici della Polizia Municipale e gli ispettori della Prefettura di Salerno eseguiranno un severo sopralluogo congiunto per verificare l'idoneità urbanistica e strutturale del fabbricato e decretare la fattibilità o il blocco definitivo dell'operazione.

