Le violente mareggiate che hanno colpito nelle ultime ore il litorale salernitano hanno provocato pesanti conseguenze lungo la fascia costiera del Cilento. Diversi comuni stanno facendo la conta dei danni, mentre prende forma la richiesta ufficiale di riconoscimento dello stato di calamità naturale.
Mareggiate in Cilento, numerosi i danni: i comuni chiedono lo stato di calamità
Il Comune di Vibonati, guidato dal sindaco Manuel Borrelli, ha trasmesso una nota formale alla Protezione Civile Regionale, alla Prefettura di Salerno e alla Giunta della Regione Campania per sollecitare interventi straordinari.
Il quadro tracciato parla di una situazione critica che interessa un ampio tratto di costa, da Montecorice fino a Sapri. Il moto ondoso sostenuto e le raffiche di vento hanno causato erosione delle spiagge, cedimenti di muri di contenimento e marciapiedi sul lungomare, oltre a danni significativi alle infrastrutture.
Particolarmente delicata la situazione della rete fognaria in località Santa Maria Li Piani e della condotta sottomarina nei pressi della foce del torrente Cacafava. Segnalati inoltre allagamenti diffusi e danni a strutture turistiche, con ripercussioni sulla viabilità e sulla sicurezza pubblica.
Il coordinamento tra i Comuni
Il sindaco Borrelli ha evidenziato come l’amministrazione sia operativa fin dalle prime ore per gestire l’emergenza. La richiesta di stato di calamità è stata avanzata anche in sinergia con gli altri comuni del Masterplan Cilento Sud, con l’obiettivo di ottenere risorse e interventi rapidi per la messa in sicurezza del territorio.
"Dalle prime ore del mattino siamo attivi sul territorio per far fronte alle emergenze causate dalle condizioni meteorologiche avverse. - ha dichiarato il sindaco Manuel Borrelli - Grazie al Comando dei vigili urbani,agli operatori EKA, ai volontari di Protezione Civile,alla ditta Antonucci,alla ditta della pubblica illuminazione CiviSmart ,a Consac e a tutto l’ufficio tecnico per l’incessante lavoro svolto. Domani si provvederà alla manutenzione straordinaria dei canali (Calameo, Magarella e Colombo)" ha spiegato.

