Mancano specialisti di cardiologia all’ospedale Costa d’Amalfi: il Ruggi riavvia la selezione bloccata dal 2024

Mancano specialisti di cardiologia all’ospedale Costa d’Amalfi: il Ruggi riavvia la selezione bloccata dal 2024. Nella mattinata di giovedì 8 ottobre si è svolta la riunione straordinaria sollecitata dalla Conferenza dei Sindaci della Costa d’Amalfi per esaminare le difficoltà.
Mancano specialisti di cardiologia all’ospedale Costa d’Amalfi: il Ruggi riavvia la selezione bloccata dal 2024
Nella mattinata di giovedì 8 ottobre si è svolta, presso la Direzione Generale dell’A.O.U. San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, la riunione straordinaria sollecitata dalla Conferenza dei Sindaci della Costa d’Amalfi per esaminare le difficoltà relative al servizio di cardiologia del Presidio Ospedaliero Costa d’Amalfi.
Hanno partecipato all’incontro:
- per l’Azienda sanitaria: il Direttore Generale Nicola Cantone, la Direttrice Sanitaria Concetta Sarnataro, la Direttrice Medica dei Presidi Ruggi, Costa d’Amalfi e G. da Procida Luciana Catena, Pasquale Ardimento, Direttore Sanitario dei presidi ospedalieri di Cava de’ Tirreni e G. Fucito di Mercato San Severino, e il professor Carmine Vecchione, responsabile della Clinica Cardiologica dell’AOU di Salerno;
- per la Conferenza dei Sindaci: il presidente Roberto Fortunato Della Monica, il delegato alla Sanità Andrea Reale e Franco Lanzieri, consulente sanitario del Comune di Ravello.
Il confronto, pur prolungandosi per diverso tempo, si è rivelato particolarmente positivo e concreto, con l’obiettivo comune di tutelare le esigenze della popolazione e il diritto all’assistenza sanitaria. Al centro della riunione è stata posta la principale causa delle difficoltà registrate: la forte insufficienza di personale medico e, in particolare, di cardiologi necessari per assicurare la copertura dei turni e mantenere attivo il servizio specialistico H24 presso l’Ospedale Costa d’Amalfi.
I vertici del Ruggi hanno manifestato piena disponibilità a individuare una soluzione, escludendo qualsiasi ipotesi organizzativa finalizzata alla soppressione dei turni cardiologici presso il presidio della Costa d’Amalfi. Al contrario, è stata confermata la volontà di rafforzare ulteriormente il servizio.
Su indicazione del Direttore Generale Nicola Cantone, la Direzione Strategica dell’AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona ha quindi disposto la riapertura del concorso destinato al reclutamento di dirigenti cardiologi, procedura che risultava inspiegabilmente sospesa dal 2024 e che comprende 194 medici specializzandi in cardiologia. Cantone ha incaricato l’Ufficio Personale di riavviare e portare a termine in tempi brevi l’iter previsto.
Per affrontare l’emergenza nell’immediato, il Direttore Generale ha inoltre avviato un confronto con la Direzione Amministrativa dell’AOU Federico II di Napoli, che dispone di una graduatoria ancora valida per specialisti cardiologi. L’eventuale possibilità di utilizzare tale elenco è già stata confermata dall’Università partenopea.
L’ipotesi è stata accolta favorevolmente dai primi cittadini della Costiera Amalfitana, consapevoli dell’importanza strategica del Presidio Ospedaliero di Castiglione, soprattutto in vista dei mesi estivi, quando l’incremento della popolazione dovuto alla presenza dei turisti rende ancora più indispensabile poter contare in maniera continuativa sulla figura del cardiologo.
La Conferenza dei Sindaci ha espresso riconoscenza al Direttore Generale Nicola Cantone e a tutta la Direzione Strategica per l’attenzione riservata alla questione e per l’approccio concreto adottato. Un ulteriore ringraziamento è stato rivolto a medici, infermieri e operatori sociosanitari dell’Ospedale Costa d’Amalfi, che quotidianamente continuano a garantire le prestazioni assistenziali con impegno e competenza, nonostante le carenze di personale.
La Conferenza dei Sindaci continuerà a seguire con attenzione la situazione, mantenendo alta la vigilanza su una questione considerata essenziale. Salvaguardare l’Ospedale Costa d’Amalfi significa infatti tutelare la salute e l’incolumità dei residenti, così come delle numerose persone che ogni anno scelgono la Costiera come destinazione. Il diritto alle cure e all’assistenza sanitaria resta un principio sul quale non è possibile fare compromessi.

