SAN MARZANO SUL SARNO. È arrivata la condanna per uno dei soggetti appartenenti ad una banda di ladri che misa in atto un colpo in un appartamento a San Marzano sul Sarno.
Il soggetto individuato, G.C. non sapeva di essere sotto intercettazione dei carabinieri. In una telefonata alla madre ha avvisato: "Mamma, stiamo scappando".
È stato condannato a tre anni di reclusione ed al pagamento di 1200 euro di multa.
Il fatto
I fatti risalgono al
19 luglio 2017, nel comune dell'
Agro nocerino. Quattro dei cinque componenti della banda,
giudicati separatamente, entrarono in un appartamento in
via Da Vinci, rubando una
fede nuziale, un anello in oro bianco con diamente e perle, una catenina in oro giallo, un orologio da polso per uomo e due da donna ed un paio di scarpe.
Due di loro si intrufolarono materialmente nell'abitazione, mentre altri due
aspettarono in auto, con G.C. dentro una Suzuki.
Il loro compito era quello di
lanciare segnali ai complici, sul sopraggiungere o meno delle forze dell'ordine.
Poco dopo la fuga, furono
tutti arrestati dai carabinieri di Boscoreale che li avevano già individuati da tempo. I militari intercettarono anche le telefonate della banda durante la fuga.
La merce rubata era
destinata ai ricettatori per essere rivenduta sul
mercato nero. La banda concordava al telefono
incontri e prezzi.
Nel gruppo sia
italiani che romeni.
Prima del colpo eseguivano dei
sopralluoghi per studiare il
rischio dell’operazione. In tutto sedici indagati. G.C. , originario di Napoli e ristretto agli arresti domiciliari, è stato
condannato ieri dal tribunale di Nocera Inferiore.
Fonte
Il Mattino