Nel corso di una operazione condotta in forma congiunta dalla Guardia Costiera di Maiori dal comando associato di Polizia Locale “Costa d’Amalfi” distaccamento di Maiori e dalla Miramare Service s.r.l., (società multiservizi fondata dal Comune di Maiori che gestisce l’approdo turistico) sono state sequestrate una decina di barche ormeggiate abusivamente nel porto turistico cittadino.
Maiori, sequestrate barche ormeggiate abusivamente al porto turistico
Le verifiche sono state
avviate nelle settimane scorse, quando le autorità hanno effettuato un’accurata
ricognizione della
documentazione relativa agli
ormeggi. L’accesso agli archivi ufficiali della
Miramare Service s.r.l., incrociato con gli atti trasmessi dall’Ufficio Demanio
del Comune di Maiori, ha consentito di rilevare la presenza nello specchio d’acqua di un discreto numero di
natanti privi di qualsiasi titolo autorizzativo, ormeggiati accanto a quelli
regolarmente registrati e in
regola con il pagamento dei diritti.
Tutti i natanti irregolari sono stati identificati e i proprietari sanzionati. Le forze dell'ordine, in collaborazione con il gestore del porto, hanno provveduto alla rimozione delle barche non autorizzate. Inoltre, ai proprietari è stata
notificata una diffida formale, che potrebbe comportare l'esclusione dai futuri bandi comunali per
l'assegnazione di posti barca.
Le parole del luogotenente Desiderio
“Le attività di controllo della Guardia Costiera saranno costanti e mirate a garantire la legittimità di tutte le attività marittime e portuali, la salvaguardia dell’ordine e del territorio e a debellare il deprecabile fenomeno dell’abusivismo degli ormeggi in porto”, ha dichiarato il primo luogotenente
Sandro Desiderio, comandante dell’Ufficio Locale Marittimo di Maiori.
«In questa ottica, l’Ufficio Locale Marittimo ha svolto in collaborazione con la Polizia Locale e con la Miramare Service un’attività mirata alla verifica degli ormeggi al porto turistico, arrivando all’individuazione di barche e natanti ricoverati abusivamente nello specchio acqueo, che sono stati sanzionati e rimossi nel quadro generale di un’azione di tutela della legge e del corretto utilizzo degli spazi pubblici”. ha aggiunto.