La maggioranza risponde al gruppo di minoranza "Un Mondo Migliore" che ha sollevato dubbi su presunti vizi di legittimità nel bando per la Commissione Locale per il Paesaggio a Celle di Bulgheria. Lo riporta Stiletv.
Marotta ha respinto categoricamente le accuse mosse dal capogruppo di opposizione, Gerardo Carro, che aveva denunciato presunti errori e mancanza di controlli nell’operato dell’amministrazione comunale. Il sindaco ha dichiarato che le critiche avanzate dalla minoranza sarebbero il risultato di una consapevole "malafede politica", sostenendo che l’attacco pubblico sia stato montato pur conoscendo l'origine dell’errore, ovvero un semplice refuso presente nei testi ereditati.
Il primo cittadino ha sottolineato che sia nella determina n. 120 sia nell’avviso pubblico successivo viene specificato inequivocabilmente che il Consiglio Comunale è l’unico organo competente per le nomine della Commissione. Marotta ha aggiunto che il contenuto degli atti era chiaro e trasparente per chiunque li avesse letti con attenzione. Ha quindi liquidato la polemica come "priva di fondamento, basata su un nulla che dimostra la debolezza di un’azione politica vuota, utile solo a ottenere visibilità e titoli sui social".
Nella stessa nota, il sindaco Marotta ha inoltre controbattuto con un’accusa sulla presunta mancanza di coerenza istituzionale da parte del capogruppo di minoranza. Ha infatti puntato il dito contro una possibile incompatibilità di Gerardo Carro nel suo doppio ruolo: oltre a essere consigliere comunale, Carro risulterebbe ancora come membro della precedente Commissione del Paesaggio, incarico conferitogli dalla scorsa amministrazione.
Secondo Marotta, Carro avrebbe dovuto rinunciare a questa posizione tecnica non appena entrato a far parte del Consiglio Comunale e prima della convalida degli eletti, per garantire trasparenza. Il sindaco ha fatto notare un dettaglio significativo: solo il 15 giugno, giorno in cui è stata resa pubblica la denuncia della minoranza, Carro avrebbe richiesto agli uffici di verificare la sussistenza dei requisiti per mantenere tale incarico. "Questo mi porta a pensare," ha concluso Marotta, "che il capogruppo dell’opposizione o ignori le normative relative alla trasparenza tanto da lui invocata, o agisca deliberatamente in malafede".
Celle di Bulgheria, la maggioranza risponde sulla Commissione Paesaggio: "Solo sterile polemica"
Non si è fatta attendere la ferma risposta del sindaco di Celle di Bulgheria, Gino Marotta, al comunicato politico diffuso dal gruppo di minoranza "Un Mondo Migliore", che sollevava dubbi su presunti vizi di legittimità nel bando per la Commissione Locale per il Paesaggio (C.L.P.). La replica del primo cittadino non lascia spazio a equivoci, trasformando quella che poteva essere una questione tecnica in un acceso confronto politico.Marotta ha respinto categoricamente le accuse mosse dal capogruppo di opposizione, Gerardo Carro, che aveva denunciato presunti errori e mancanza di controlli nell’operato dell’amministrazione comunale. Il sindaco ha dichiarato che le critiche avanzate dalla minoranza sarebbero il risultato di una consapevole "malafede politica", sostenendo che l’attacco pubblico sia stato montato pur conoscendo l'origine dell’errore, ovvero un semplice refuso presente nei testi ereditati.
Il primo cittadino ha sottolineato che sia nella determina n. 120 sia nell’avviso pubblico successivo viene specificato inequivocabilmente che il Consiglio Comunale è l’unico organo competente per le nomine della Commissione. Marotta ha aggiunto che il contenuto degli atti era chiaro e trasparente per chiunque li avesse letti con attenzione. Ha quindi liquidato la polemica come "priva di fondamento, basata su un nulla che dimostra la debolezza di un’azione politica vuota, utile solo a ottenere visibilità e titoli sui social".
Nella stessa nota, il sindaco Marotta ha inoltre controbattuto con un’accusa sulla presunta mancanza di coerenza istituzionale da parte del capogruppo di minoranza. Ha infatti puntato il dito contro una possibile incompatibilità di Gerardo Carro nel suo doppio ruolo: oltre a essere consigliere comunale, Carro risulterebbe ancora come membro della precedente Commissione del Paesaggio, incarico conferitogli dalla scorsa amministrazione.
Secondo Marotta, Carro avrebbe dovuto rinunciare a questa posizione tecnica non appena entrato a far parte del Consiglio Comunale e prima della convalida degli eletti, per garantire trasparenza. Il sindaco ha fatto notare un dettaglio significativo: solo il 15 giugno, giorno in cui è stata resa pubblica la denuncia della minoranza, Carro avrebbe richiesto agli uffici di verificare la sussistenza dei requisiti per mantenere tale incarico. "Questo mi porta a pensare," ha concluso Marotta, "che il capogruppo dell’opposizione o ignori le normative relative alla trasparenza tanto da lui invocata, o agisca deliberatamente in malafede".

