La secolare Festa della Madonna delle Galline di Pagani approda a Salerno con l’iniziativa “Festa al Palazzo”, ospitata presso Palazzo Ruggi D’Aragona, sede della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. Dal 9 al 19 aprile 2026, il pubblico potrà immergersi in uno dei simboli più autentici della devozione popolare campana.
Il “tosello”: simbolo della devozione
Protagonista dell’evento è il “tosello”, tradizionale altare votivo realizzato nelle corti del centro storico di Pagani. Costruito con materiali semplici ma ricco di significato, rappresenta un elemento identitario della comunità, capace di unire fede, partecipazione e memoria collettiva.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso di tutela e valorizzazione del patrimonio immateriale, avviato nel 2024 grazie alla collaborazione tra istituzioni culturali, enti locali e università.
Tra i soggetti coinvolti:
- Ministero della Cultura
- Soprintendenza di Salerno e Avellino
- Museo delle Civiltà
- Università degli Studi di Salerno
- Comune di Pagani
- Arciconfraternita della Madonna delle Galline
Inaugurazione e programma
L’apertura ufficiale è prevista per il 9 aprile alle ore 10.30 nel cortile del Palazzo Ruggi D’Aragona.
Durante la giornata inaugurale:
- presentazione istituzionale
- scopertura del tosello
- partecipazione della comunità paganese
- esibizioni musicali legate alla tradizione
La mostra fotografica “La Festa del ’99”
All’interno della biblioteca del palazzo sarà allestita la mostra fotografica “La Festa del ’99”, curata dall’ETS Ambress Am…press.
Gli scatti di Sabina Cuneo raccontano la festa attraverso uno sguardo etnografico, offrendo una testimonianza preziosa della tradizione e del suo valore culturale.
Dialogo tra cultura e comunità
L’evento prevede anche un tavolo di confronto tra studiosi, istituzioni e rappresentanti del territorio, con l’obiettivo di rafforzare il riconoscimento della Festa come patrimonio culturale immateriale di rilievo nazionale.
“Festa al Palazzo” rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra istituzioni e comunità, capace di valorizzare tradizioni vive e radicate nel territorio. Un’occasione per riscoprire una delle espressioni più autentiche della cultura popolare campana.

