Nel panorama delle mete più apprezzate durante le festività pasquali, a Salerno emerge con forza il Giardino della Minerva, autentico gioiello incastonato nel centro storico. Considerato il più antico orto botanico d’Europa, questo luogo continua ad affascinare turisti e residenti grazie alla sua atmosfera unica, fatta di silenzi, profumi e scorci mozzafiato.
Tra arte, cultura e percorsi naturalistici
La Pasqua 2026 ha registrato un importante afflusso di visitatori in tutta la provincia, favorito anche dall’apertura gratuita di numerosi siti culturali. In tanti hanno scelto itinerari che collegano il Parco Archeologico di Paestum e il Parco Archeologico di Velia, supportati da servizi di navetta dedicati.
Anche nel capoluogo, restano punti di riferimento il Castello di Arechi e la Pinacoteca provinciale, che continuano ad attrarre appassionati di storia e arte.
Il Giardino della Minerva al centro dell’attenzione
Nonostante l’ampia offerta culturale, è il Giardino della Minerva a catalizzare l’interesse. Le sue terrazze affacciate sul Golfo di Salerno offrono un’esperienza immersiva tra piante officinali, tradizione medica e paesaggi suggestivi.
Un percorso che unisce scienza e bellezza, capace di distinguersi dai circuiti turistici più convenzionali e di regalare momenti di autentico relax.
Salerno e la Costiera tra le mete più scelte
I flussi turistici si distribuiscono anche negli altri siti della provincia e lungo la Costiera Amalfitana, dove le ville di Ravello restano tra le destinazioni più richieste. Tuttavia, a Salerno, il vero protagonista della Pasqua resta questo giardino storico, sospeso tra cultura e natura.
Una conferma importante per la città, che si rafforza sempre più come meta turistica capace di unire paesaggio, storia e identità.

