Le festività pasquali 2026 rischiano di trasformarsi in un incubo di starnuti e asma per circa il 30% della popolazione italiana. Secondo gli esperti riuniti a Vietri sul Mare per il congresso "Libero Respiro", il rischio di reazioni allergiche acute subisce un'impennata del 25% durante il ponte di Pasqua. La causa principale è l'esposizione cumulativa ai pollini durante le tradizionali gite fuori porta, in un'annata caratterizzata da una fioritura anticipata e simultanea di graminacee, parietarie e olivi.
Per chi soffre di allergie, la scelta della meta per la pasquetta può fare la differenza tra una giornata di relax e una corsa in farmacia. Gli specialisti hanno stilato una lista di consigli pratici per pianificare le escursioni:
Pasqua con l'allergia: per 15 milioni di italiani è allarme pollini
Vincenzo Patella, presidente Siaaic e direttore presso l'ASL Salerno, avverte che il mix tra riposo festivo e picco pollinico è esplosivo. Oltre ai classici sintomi come naso chiuso e occhi arrossati, il pericolo maggiore riguarda le crisi di asma bronchiale. Stefano Del Giacco (Università di Cagliari) sottolinea inoltre un fenomeno controintuitivo: i brevi temporali primaverili. Le piogge intense, infatti, possono rompere i granuli pollinici liberando particelle microscopiche ancora più irritanti, che penetrano in profondità nelle vie respiratorie.Per chi soffre di allergie, la scelta della meta per la pasquetta può fare la differenza tra una giornata di relax e una corsa in farmacia. Gli specialisti hanno stilato una lista di consigli pratici per pianificare le escursioni:
- Mete consigliate: Località costiere (grazie alla brezza marina che disperde gli allergeni), borghi storici e città d'arte (lontano da prati aperti) o alta montagna sopra i 1.000 metri, dove la stagione dei pollini non è ancora iniziata.
- Mete a rischio: Prati, parchi e campagne, specialmente nelle giornate ventose che favoriscono il trasporto dei pollini a lunga distanza.

