Come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola nell'articolo a firma di Brigida Vicinanza, tra le prime criticità finite all’attenzione del commissario prefettizio del Comune di Salerno, Vincenzo Panico, insediatosi nelle ultime ore, figurano le condizioni del lungomare Tafuri e Marconi e, più in generale, dell’intera area orientale della città.
Proprio a Torrione, nella giornata di ieri, si sono registrati nuovi cedimenti lungo la passeggiata costiera, in prossimità del cosiddetto “giardino di Asia e gli Amici del Mandorlo”, già interessato in passato da fenomeni di dissesto.
La burrasca che da giorni insiste sul litorale salernitano non ha infatti concesso alcuna pausa a una zona già fragile, dove solo nei giorni scorsi si era aperta una voragine di dimensioni significative. Il timore, condiviso da residenti e tecnici, è che nuovi cedimenti possano verificarsi in tempi brevi, aggravando una situazione che richiede interventi strutturali più incisivi rispetto alle soluzioni temporanee adottate finora.
L’allarme non riguarda esclusivamente il lungomare. A destare preoccupazione è anche l’area del pattinodromo, struttura sportiva chiusa da tempo, dove nei giorni scorsi sarebbero stati rimossi alcuni ricettori delle linee telefoniche. Un palo di sostegno risulterebbe in condizioni tali da far temere un possibile crollo improvviso. Le immagini riprese dall’alto con i droni hanno documentato uno stato di degrado avanzato, alimentando le preoccupazioni dei residenti.
Criticità analoghe si registrano anche lungo il marciapiede sottostante il Forte La Carnale. Qui un ulteriore tratto è stato transennato e interdetto al passaggio pedonale dopo la caduta di massi di grandi dimensioni dal costone roccioso. La torre, attualmente di proprietà dell’agenzia regionale per il turismo, era già stata oggetto di una richiesta formale di messa in sicurezza da parte dell’amministrazione comunale nei giorni precedenti.
La mappa delle emergenze si estende inoltre ad altre zone della città. Sempre ieri mattina è stata chiusa al traffico via Allende, nei pressi dello stadio Arechi, dopo l’apertura di una nuova buca nell’asfalto che ha causato il blocco di un’autovettura, senza conseguenze gravi per gli occupanti. Segnali di miglioramento arrivano invece da via Valerio Laspro, dove un intervento notturno ha consentito di ripristinare parzialmente la viabilità dopo il cedimento registrato giovedì scorso, legato allo spostamento di una parte della condotta fognaria durante lavori sui sottoservizi elettrici.
Per martedì è attesa un’ordinanza di divieto di sosta lungo il tratto interessato, necessaria per consentire la riasfaltatura definitiva. Nella stessa giornata potrebbe riaprire anche via Salvatore Calenda, i cui lavori hanno subito un’accelerazione.
Proprio a Torrione, nella giornata di ieri, si sono registrati nuovi cedimenti lungo la passeggiata costiera, in prossimità del cosiddetto “giardino di Asia e gli Amici del Mandorlo”, già interessato in passato da fenomeni di dissesto.
Lungomare di Torrione sotto assedio: nuove lesioni dopo la mareggiata
Le nuove crepe sono apparse evidenti anche a distanza e sono state notate da numerosi cittadini che, approfittando di una breve tregua meteorologica, hanno percorso il tratto già interdetto al transito. Un’area off-limits dove il mare continua a spingersi con forza contro la scogliera e il piano di calpestio, rendendo la superficie estremamente scivolosa e accentuando le criticità strutturali esistenti.La burrasca che da giorni insiste sul litorale salernitano non ha infatti concesso alcuna pausa a una zona già fragile, dove solo nei giorni scorsi si era aperta una voragine di dimensioni significative. Il timore, condiviso da residenti e tecnici, è che nuovi cedimenti possano verificarsi in tempi brevi, aggravando una situazione che richiede interventi strutturali più incisivi rispetto alle soluzioni temporanee adottate finora.
L’allarme non riguarda esclusivamente il lungomare. A destare preoccupazione è anche l’area del pattinodromo, struttura sportiva chiusa da tempo, dove nei giorni scorsi sarebbero stati rimossi alcuni ricettori delle linee telefoniche. Un palo di sostegno risulterebbe in condizioni tali da far temere un possibile crollo improvviso. Le immagini riprese dall’alto con i droni hanno documentato uno stato di degrado avanzato, alimentando le preoccupazioni dei residenti.
Criticità analoghe si registrano anche lungo il marciapiede sottostante il Forte La Carnale. Qui un ulteriore tratto è stato transennato e interdetto al passaggio pedonale dopo la caduta di massi di grandi dimensioni dal costone roccioso. La torre, attualmente di proprietà dell’agenzia regionale per il turismo, era già stata oggetto di una richiesta formale di messa in sicurezza da parte dell’amministrazione comunale nei giorni precedenti.
La mappa delle emergenze si estende inoltre ad altre zone della città. Sempre ieri mattina è stata chiusa al traffico via Allende, nei pressi dello stadio Arechi, dopo l’apertura di una nuova buca nell’asfalto che ha causato il blocco di un’autovettura, senza conseguenze gravi per gli occupanti. Segnali di miglioramento arrivano invece da via Valerio Laspro, dove un intervento notturno ha consentito di ripristinare parzialmente la viabilità dopo il cedimento registrato giovedì scorso, legato allo spostamento di una parte della condotta fognaria durante lavori sui sottoservizi elettrici.
Per martedì è attesa un’ordinanza di divieto di sosta lungo il tratto interessato, necessaria per consentire la riasfaltatura definitiva. Nella stessa giornata potrebbe riaprire anche via Salvatore Calenda, i cui lavori hanno subito un’accelerazione.

