Arriva da Napoli la storia di Francesca Granato, 37enne che ha scelto la clausura presso il Monastero delle Carmelitane Scalze ai Ponti Rossi, una decisione in controtendenza rispetto alla crisi di vocazioni sacerdotali e religiose.
Napoli, Francesca Granato e la scelta della clausura presso il Monastero delle Carmelitane Scalze
Come raccontato dal Corriere del Mezzogiorno, Francesca è una donna piena di vita, allegra, solare, le piace andare a ballare, uscire, stare con la gente e soprattutto ama i social, tutti, posta qualunque cosa. A raccontare la sua storia è don Salvatore Giuliano, parroco di San Giovanni Maggiore.La scelta di Francesca
"Ho conosciuto Francesca quando ero parroco a Chiaiano, quattro anni fa, mi fu chiesto di pregare per lei perché le fu riscontrato un timoma, un tumore alla ghiandola del timo. Lei era terrorizzata, durante la malattia sognò Massimiliano Maria Kolbe e dopo sei mesi, questo timoma era completamente scomparso. Francesca raccontò in parrocchia la sua testimonianza, è iniziato così il suo cammino di fede. All’epoca lavorava in aeroporto, poi prese un certificato come Operatore socio sanitario e stava per iniziare il lavoro in una clinica. Molto assidua alle attività parrocchiali e ai nostri viaggi, faceva il percorso come ministro dell’Eucaristia, un sentimento cui era molto legata da quando aveva ricevuto la Comunione dalle mani del Cardinale Corrado Ursi".

