Campora, piccolo borgo del Cilento, vanta il maggior numero di laureati della provincia di Salerno: oltre il 43% dei residenti tra 25 e 49 anni ha completato l’università, superando centri più grandi come Salerno e Vallo della Lucania. Lo riporta InfoCilento.
Campora, il borgo cilentano con più laureati della provincia di Salerno
Nel cuore del Cilento, il borgo di Campora emerge per un primato sorprendente: è il comune della provincia di Salerno con la percentuale più alta di laureati tra i residenti dai 25 ai 49 anni. Nonostante lo spopolamento, oltre il 43% della popolazione adulta ha completato un percorso universitario, superando centri molto più grandi come Salerno (39%) e Vallo della Lucania (35%).
Secondo l’analisi di Openpolis basata sui dati Istat 2022, il successo educativo di Campora ha radici storiche. Negli anni Cinquanta e Sessanta, Monsignor Michele Santangelo, parroco originario di Gorga, incoraggiava i giovani del paese a proseguire gli studi, creando una tradizione culturale che si è tramandata di generazione in generazione. Oggi molti laureati trasmettono la stessa passione per la conoscenza ai propri figli, consolidando una comunità piccola ma altamente istruita.
Altri comuni cilentani registrano trend positivi: Magliano Vetere, Moio della Civitella, Baronissi, Pellezzano e Fisciano mostrano percentuali elevate di laureati, mentre tra il 2018 e il 2022 spiccano Angri (26%), Battipaglia (25,4%), Ascea (24,4%) e Amalfi (24%). Ad Agropoli, la quota dei laureati è passata dal 25 al 30%. Tuttavia, alcuni centri registrano un calo: Serramezzana (-4%), Bellosguardo (-1%), Stella Cilento (-0,8%) e Torchiara (-6%), mentre San Rufo resta il comune con la percentuale più bassa della provincia (11,5%).
Tra le curiosità, Atrani, piccolo comune di appena 0,20 km², mantiene un livello di istruzione medio-alto, mentre Valle dell’Angelo, il centro meno popolato della provincia, raggiunge il 28% di laureati, con un aumento di 6 punti rispetto al passato. La giovane generazione conferma anche il ruolo centrale di Salerno, prima in Campania per numero di laureati under 40, grazie anche all’Università. Campora dimostra che nei piccoli borghi, anche a rischio spopolamento, la conoscenza può diventare un patrimonio collettivo, una leva di sviluppo e una scelta di comunità.

