Un intervento inatteso e carico di significato ha segnato ieri mattina la conferenza stampa di presentazione del campo largo salernitano.
Durante l’evento pubblico, mentre erano in corso gli interventi dei rappresentanti delle forze politiche e civiche presenti, una donna dal pubblico ha chiesto la parola, interrompendo l’iniziativa per portare una testimonianza personale legata a uno dei casi più discussi di presunta malasanità in città come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
L’episodio si è verificato mentre Titti Santulli, esponente di Sinistra Italiana, stava svolgendo il proprio intervento. La donna, visibilmente provata ma determinata, ha chiesto di poter parlare, rivolgendo lo sguardo ai rappresentanti delle varie sigle politiche seduti al tavolo. In sala il clima è cambiato repentinamente: l’interruzione ha generato un silenzio carico di tensione e ascolto, con i presenti che hanno seguito le sue parole senza intervenire.
Nel suo breve ma incisivo intervento, la madre di Cristina Pagliarulo ha ricostruito, seppur in maniera sintetica, quanto accaduto nei giorni precedenti alla morte della figlia, ribadendo che, a suo giudizio, la donna avrebbe potuto essere salvata. Ha parlato di una situazione definita “indecente”, denunciando presunte criticità strutturali e organizzative all’interno dell’ospedale Ruggi. Secondo quanto affermato, tali criticità sarebbero il risultato di un sistema consolidato nel tempo, che avrebbe privilegiato logiche estranee alla qualità dell’assistenza sanitaria.
La donna ha ricordato come la sua richiesta di attenzione sulle condizioni della sanità salernitana non sia nuova. Un’analoga presa di posizione era già avvenuta in occasione della cerimonia di accoglienza del nuovo direttore generale dell’azienda ospedaliera, Ciro Verdoliva, alla presenza del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. In quell’occasione, il confronto si era concluso con un momento di forte tensione.
Da allora, la madre di Cristina Pagliarulo non ha mai interrotto la propria battaglia pubblica, partecipando a iniziative e manifestazioni per mantenere alta l’attenzione sul caso e sulle presunte responsabilità. Anche ieri mattina il suo intervento non ha assunto toni urlati, ma si è distinto per la fermezza del messaggio e per la richiesta esplicita di risposte da parte delle istituzioni.
Durante l’evento pubblico, mentre erano in corso gli interventi dei rappresentanti delle forze politiche e civiche presenti, una donna dal pubblico ha chiesto la parola, interrompendo l’iniziativa per portare una testimonianza personale legata a uno dei casi più discussi di presunta malasanità in città come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
La madre di Cristina Pagliarulo irrompe all’incontro politico
A parlare è stata la madre di Cristina Pagliarulo, la 41enne deceduta nel marzo dello scorso anno dopo aver trascorso circa quaranta ore su una barella all’interno del pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno. Con voce bassa ma ferma, la donna si è presentata ai presenti qualificandosi prima come madre e poi come cittadina, spiegando le ragioni della sua presenza. Ha raccontato di aver deciso di intervenire per denunciare pubblicamente le condizioni in cui, a suo dire, versa il principale presidio ospedaliero del territorio e per chiedere attenzione e giustizia per quanto accaduto alla figlia.L’episodio si è verificato mentre Titti Santulli, esponente di Sinistra Italiana, stava svolgendo il proprio intervento. La donna, visibilmente provata ma determinata, ha chiesto di poter parlare, rivolgendo lo sguardo ai rappresentanti delle varie sigle politiche seduti al tavolo. In sala il clima è cambiato repentinamente: l’interruzione ha generato un silenzio carico di tensione e ascolto, con i presenti che hanno seguito le sue parole senza intervenire.
Nel suo breve ma incisivo intervento, la madre di Cristina Pagliarulo ha ricostruito, seppur in maniera sintetica, quanto accaduto nei giorni precedenti alla morte della figlia, ribadendo che, a suo giudizio, la donna avrebbe potuto essere salvata. Ha parlato di una situazione definita “indecente”, denunciando presunte criticità strutturali e organizzative all’interno dell’ospedale Ruggi. Secondo quanto affermato, tali criticità sarebbero il risultato di un sistema consolidato nel tempo, che avrebbe privilegiato logiche estranee alla qualità dell’assistenza sanitaria.
La donna ha ricordato come la sua richiesta di attenzione sulle condizioni della sanità salernitana non sia nuova. Un’analoga presa di posizione era già avvenuta in occasione della cerimonia di accoglienza del nuovo direttore generale dell’azienda ospedaliera, Ciro Verdoliva, alla presenza del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. In quell’occasione, il confronto si era concluso con un momento di forte tensione.
Da allora, la madre di Cristina Pagliarulo non ha mai interrotto la propria battaglia pubblica, partecipando a iniziative e manifestazioni per mantenere alta l’attenzione sul caso e sulle presunte responsabilità. Anche ieri mattina il suo intervento non ha assunto toni urlati, ma si è distinto per la fermezza del messaggio e per la richiesta esplicita di risposte da parte delle istituzioni.

