Un viaggio onirico tra le mura millenarie dell'ex Chiesa di Santa Apollonia segna il ritorno della grande arte contemporanea a Salerno. Protagoniste di questo esperimento visivo, curato da Ventiditalia, sono tre firme internazionali: Patrizia Grieco, Mimma De Luca e Cécile Guicheteau. Le artiste hanno dato forma all'invisibile, lasciando che l'inconscio e la fantasia pura guidassero le loro mani nella creazione di oltre trenta opere che spaziano dalla ceramica alla pittura, dalla tessitura alla scultura.
L'evento, arricchito da una performance musicale dal vivo pensata per esaltare l'acustica e l'anima sacra del luogo, resterà aperto al pubblico per una sola settimana, dal 13 al 20 giugno 2026. Un’occasione imperdibile per scoprire come l'immaginario collettivo possa essere reinterpretato attraverso tecniche diverse e linguaggi universali, in un dialogo continuo tra il sacro delle tradizioni e il profano della creatività più istintiva.
L'irruzione del sacro e del profano a Santa Apollonia
L’esposizione, intitolata suggestivamente ai "misteri" scappati e infine catturati in un percorso espositivo denso di simbologie, promette di trasportare il visitatore in un’atmosfera sospesa tra il rigore medievale e la libertà del sentire moderno. Non si tratterà di una semplice visione passiva: durante il vernissage, il pubblico sarà chiamato a immergersi totalmente nell'esperienza, fino alla possibilità di essere "scelti" dal proprio guardiano portachance, un totem simbolico che lega l'opera al suo nuovo custode.L'evento, arricchito da una performance musicale dal vivo pensata per esaltare l'acustica e l'anima sacra del luogo, resterà aperto al pubblico per una sola settimana, dal 13 al 20 giugno 2026. Un’occasione imperdibile per scoprire come l'immaginario collettivo possa essere reinterpretato attraverso tecniche diverse e linguaggi universali, in un dialogo continuo tra il sacro delle tradizioni e il profano della creatività più istintiva.

