L’8 marzo, alle 20.30, gli spazi del 42 Life Meaning ospitano “Arcana”, prima mostra personale di Antonio Amatruda, con la curatela di Angelina E. Di Gennaro I.. L’appuntamento segna un passaggio significativo nel percorso dell’artista, noto in ambito musicale come figura storica del gruppo folk Vico Masuccio, che presenta al pubblico un ciclo di opere maturato in una fase di profonda trasformazione personale.
Le figure rappresentate emergono da una dimensione sospesa tra simbolismo e memoria. Donne ritratte come presenze archetipiche, portatrici di energia, mistero e resilienza, attraversano composizioni materiche e stratificate. Nel percorso dichiarato dall’autore si rintracciano suggestioni riconducibili alla ricerca di Anselm Kiefer, per l’uso della materia e della memoria storica, e alla tensione autobiografica che ha caratterizzato l’opera di Frida Kahlo, richiamata come esempio di trasformazione del dolore in linguaggio visivo.
L’inaugurazione è concepita come un evento performativo che supera il formato tradizionale del vernissage. La presentazione delle opere sarà accompagnata da un’esecuzione musicale dal vivo: insieme ad Amatruda interverranno Emilio Melfi e Pasquale Pepe Romano. Le composizioni proposte dialogheranno con le tele, costruendo una sequenza narrativa che intreccia suono e immagine in un’unica esperienza sinestetica.
“Arcana” si presenta come un progetto che unisce linguaggi differenti in un percorso unitario. La pittura diventa strumento di attraversamento del trauma e di ridefinizione personale, mentre la musica conserva la funzione di matrice originaria dell’autore. L’8 marzo, data simbolica legata alla celebrazione dell’energia femminile, diventa così il contesto in cui questa nuova fase artistica viene condivisa con il pubblico, in un confronto diretto tra esperienza individuale e dimensione collettiva.
Antonio Amatruda debutta con “Arcana” tra pittura e musica
All’origine del progetto vi è un grave incidente in montagna che ha imposto ad Amatruda un lungo periodo di immobilità. Da quella condizione di sospensione è nato un processo di rielaborazione affidato alla pittura, individuata come spazio di indagine interiore e ricostruzione identitaria. Le tele esposte in “Arcana” sviluppano una riflessione sul femminile, interpretato come principio generativo e forza di rigenerazione.Le figure rappresentate emergono da una dimensione sospesa tra simbolismo e memoria. Donne ritratte come presenze archetipiche, portatrici di energia, mistero e resilienza, attraversano composizioni materiche e stratificate. Nel percorso dichiarato dall’autore si rintracciano suggestioni riconducibili alla ricerca di Anselm Kiefer, per l’uso della materia e della memoria storica, e alla tensione autobiografica che ha caratterizzato l’opera di Frida Kahlo, richiamata come esempio di trasformazione del dolore in linguaggio visivo.
L’inaugurazione è concepita come un evento performativo che supera il formato tradizionale del vernissage. La presentazione delle opere sarà accompagnata da un’esecuzione musicale dal vivo: insieme ad Amatruda interverranno Emilio Melfi e Pasquale Pepe Romano. Le composizioni proposte dialogheranno con le tele, costruendo una sequenza narrativa che intreccia suono e immagine in un’unica esperienza sinestetica.
“Arcana” si presenta come un progetto che unisce linguaggi differenti in un percorso unitario. La pittura diventa strumento di attraversamento del trauma e di ridefinizione personale, mentre la musica conserva la funzione di matrice originaria dell’autore. L’8 marzo, data simbolica legata alla celebrazione dell’energia femminile, diventa così il contesto in cui questa nuova fase artistica viene condivisa con il pubblico, in un confronto diretto tra esperienza individuale e dimensione collettiva.

