Nel 2025 le nascite in Italia hanno registrato un nuovo calo del -3,9% rispetto all'anno precedente. Leggera flessione dello 0,2% per quanto riguarda i decessi.
Secondo l'ultimo report di Istat, questa tendenza conferma il quadro preoccupante degli scorsi anni. Nel Paese si fanno sempre meno figli: il 28,4% delle famiglie è composto da coppie con figli mentre il 20,2% senza. Un dato significativo anche quello delle famiglie composte da una sola persona che costituiscono il 37,1% del totale. Le famiglie con almeno un nucleo (ossia quelle che includono una relazione di coppia o genitore-figlio) si attestano al 60,4%.
Un aspetto interessante riguarda la stabilità della popolazione residente italiana. Nonostante il saldo naturale negativo persistente da anni, al 1° gennaio 2026 la popolazione è rimasta stabile a 58 milioni e 943 mila persone (dati provvisori), con una variazione minima di appena -636 unità rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Questo equilibrio è frutto di due fattori principali: le migrazioni dall’estero, che nel 2025 sono state pari a 440 mila unità (seppur in leggero calo rispetto al 2024), e l’elevata aspettativa di vita della popolazione italiana. Nel contesto europeo, il Paese si distingue per uno dei livelli di longevità più elevati: la speranza di vita ha raggiunto nel 2025 gli 81,7 anni per gli uomini e gli 85,7 anni per le donne.
Un ulteriore elemento positivo è la riduzione significativa delle emigrazioni verso l’estero. Nel 2025 sono state registrate 144 mila partenze, in calo di ben 45 mila unità rispetto all'anno precedente (-23,7%). Grazie a questi dati, il saldo migratorio con l’estero risulta estremamente positivo (+296 mila), non solo sufficiente a compensare il deficit della dinamica naturale ma in ulteriore crescita di 33 mila unità rispetto al 2024.
Italia, nel 2025 le nascite hanno registrato un nuovo calo: -3,9% rispetto al 2024
Nel 2025 le nascite in Italia hanno registrato un nuovo calo del -3,9% rispetto all'anno precedente attestandosi a 355mila nuovi nati. Leggera flessione dello 0,2% per quanto riguarda i decessi. La differenza tra nascite e decessi ha registrato un risultato molto negativo con -296mila unità, peggiorando i dati del 2024 (-283mila). Inoltre, il calo della fecondità continua a interessare il nostro Paese: nel 2025 il tasso medio è sceso a 1,14 figli per donna.Secondo l'ultimo report di Istat, questa tendenza conferma il quadro preoccupante degli scorsi anni. Nel Paese si fanno sempre meno figli: il 28,4% delle famiglie è composto da coppie con figli mentre il 20,2% senza. Un dato significativo anche quello delle famiglie composte da una sola persona che costituiscono il 37,1% del totale. Le famiglie con almeno un nucleo (ossia quelle che includono una relazione di coppia o genitore-figlio) si attestano al 60,4%.
Un aspetto interessante riguarda la stabilità della popolazione residente italiana. Nonostante il saldo naturale negativo persistente da anni, al 1° gennaio 2026 la popolazione è rimasta stabile a 58 milioni e 943 mila persone (dati provvisori), con una variazione minima di appena -636 unità rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Questo equilibrio è frutto di due fattori principali: le migrazioni dall’estero, che nel 2025 sono state pari a 440 mila unità (seppur in leggero calo rispetto al 2024), e l’elevata aspettativa di vita della popolazione italiana. Nel contesto europeo, il Paese si distingue per uno dei livelli di longevità più elevati: la speranza di vita ha raggiunto nel 2025 gli 81,7 anni per gli uomini e gli 85,7 anni per le donne.
Un ulteriore elemento positivo è la riduzione significativa delle emigrazioni verso l’estero. Nel 2025 sono state registrate 144 mila partenze, in calo di ben 45 mila unità rispetto all'anno precedente (-23,7%). Grazie a questi dati, il saldo migratorio con l’estero risulta estremamente positivo (+296 mila), non solo sufficiente a compensare il deficit della dinamica naturale ma in ulteriore crescita di 33 mila unità rispetto al 2024.

