Perché Paola Ferrari non conduce la trasmissione che racconta la partita tra Italia e Macedonia del Nord? Per il match valevole per la semifinale dei playoff Mondiali, la Rai ha preparato una vera e propria rivoluzione televisiva. Una rivoluzione che nasce dalla nomina del nuovo direttore di Rai Sport, Alessandra De Stefano. La giornalista napoletana 56enne, subentrata ad Auro Bulbarelli lo scorso novembre, ha voluto subito dare la propria impronta.
"So di essere scomoda perché rivendico il diritto di scegliere chi va in video in base al merito e di privilegiare chi è bravo favorendo il ricambio: siamo troppo vecchi, a Rai Sport – è la dichiarazione programmatica della De Stefano – Dai miei giornalisti mi aspetto fame di notizie e voglia di lavorare scomodamente, perché la comodità è una trappola per un cronista. Che siano corretti ma decisi, che non si facciano spaventare dall'aggressività di poteri forti o uffici stampa: se sei preparato e lavori seriamente la tua autorevolezza ti porterà sempre ad essere un interlocutore privilegiato dagli atleti. Cosa ho sacrificato per raccontare lo sport? La mia vita, tutta. Ma ne valeva la pena…".
Italia - Macedonia, perché Paola Ferrari non c'è
In primis sparisce lo studio, prima, durante e dopo la gara: "Spoglieremo le partite dalle sovrastrutture – spiega al Corriere della Sera – Basta collegamenti con studi che danno la linea ad altri studi: solo tribuna e campo. Bene le due voci di commento, ma quella tecnica non sovrasti mai la giornalistica. Più pause: vorrei che i rigori, ad esempio, venissero ascoltati come in una strada deserta. Silenzio, boati, silenzio, poi gioia o lacrime. Ormai nelle dirette sportive le telecamere mostrano quasi tutto. Un giornalista bravo deve raccontare il ‘quasi' che non si vede, coltivare il silenzio".
L'arrivo di Daniele Adani
Il nuovo format prevede la presenza di Alessandro Antinelli e dell'ex difensore, oggi apprezzato opinionista, Daniele Adani. Seguiranno la partita da una postazione collocata direttamente sul prato dello stadio Barbera.Chi sono i telecronisti di Italia - Macedonia del Nord
I telecronisti saranno gli stessi, mentre a bordocampo ci sarà una new entry, anche in questo caso per la prima volta una donna: "Restano Alberto Rimedio e Antonio Di Gennaro, bravi. A bordo campo va Tiziana Alla, voce del calcio femminile, cronista capace a cui il posto spettava da anni. Racconterà cosa succede in panchina, se Mancini si alza, che giocatore abbraccia, perché cambia tono di voce o si slaccia la cravatta. Ciò che in TV non si vede, appunto", spiega la De Stefano. A completare la squadra, in zona flash con i giocatori ci sarà Andrea Riscassi, ex bordocampista dell'Under 21 e già aggregato alla Nazionale maggiore in occasione degli Europei della scorsa estate.L'assenza di Paola Ferrari
Fa rumore, dunque, l'assenza di Paola Ferrari, da anni volto delle trasmissioni calcistiche e sportive della Rai. La De Stefano annuncia la nuova collocazione della 61enne giornalista milanese: "Paola Ferrari non condurrà più i post partita e nemmeno il nuovo 90° Minuto, ma un contenitore domenicale assieme ad altre giornaliste". Il nuovo direttore di Rai Sport batte su due tasti, svecchiamento delle persone e nuova immagine che non usi in modo improprio il corpo delle giornaliste: "Per me l'unico genere che conta è la bravura. Lo sport è maschilista, lo sappiamo. Il primo modo di cambiarlo è cambiare regia: che senso ha inquadrare sempre dal basso le donne per mostrare cosce, caviglie e scarpe? Togliamoci la maschera decorativa della femminilità, quel triste ‘è carina e anche brava'. Per l'abbigliamento, a ciascuno il suo stile: ma certe scollature io le metterei solo al mare".
"So di essere scomoda perché rivendico il diritto di scegliere chi va in video in base al merito e di privilegiare chi è bravo favorendo il ricambio: siamo troppo vecchi, a Rai Sport – è la dichiarazione programmatica della De Stefano – Dai miei giornalisti mi aspetto fame di notizie e voglia di lavorare scomodamente, perché la comodità è una trappola per un cronista. Che siano corretti ma decisi, che non si facciano spaventare dall'aggressività di poteri forti o uffici stampa: se sei preparato e lavori seriamente la tua autorevolezza ti porterà sempre ad essere un interlocutore privilegiato dagli atleti. Cosa ho sacrificato per raccontare lo sport? La mia vita, tutta. Ma ne valeva la pena…".

