Il 2025 è stato un anno pieno per la Polizia di Stato che ha eseguito milioni di interventi e sequestri straordinari: il bilancio della sicurezza in Italia.
Sul fronte del Codice della strada, sono stati emessi più di 1,6 milioni di verbali, di cui circa mezzo milione legati all’eccesso di velocità. Complessivamente, sono stati rilevati 47mila incidenti stradali e ritirate 65mila patenti, evidenziando il capillare controllo della Polizia su sicurezza urbana e viabilità.
I beni sequestrati e confiscati hanno raggiunto un valore complessivo di circa 150 milioni di euro, colpendo le principali organizzazioni criminali italiane, tra cui la camorra, la ’Ndrangheta, Cosa nostra e le mafie pugliesi. In particolare, la ’Ndrangheta si è confermata l’organizzazione maggiormente colpita sotto il profilo patrimoniale.
La Direzione investigativa antimafia ha eseguito 252 accessi in cantieri pubblici, monitorando opere per un valore di circa 20 miliardi di euro e identificando quasi 60mila operazioni sospette collegate al riciclaggio.
Sono state confiscate anche sostanze sintetiche pericolose, con operazioni che hanno portato all’arresto di 5.889 persone e alla segnalazione di 264 minori coinvolti. Destano particolare preoccupazione il fentanyl e gli oppioidi sintetici emergenti, tra cui i “nitazeni”, associati a numerosi episodi di overdose.
In aggiunta, sono state identificate oltre 3.200 persone per coinvolgimento in attività di estremismo violento e arrestate altre 38 per affiliazione a gruppi antagonisti di sinistra. Complessivamente, sono stati condotti numerosi interventi per reprimere propaganda terroristica e istigazione alla discriminazione. Un periodo particolarmente delicato è stato l’autunno, durante il quale manifestazioni pro-palestinesi hanno coinvolto circa 1,3 milioni di partecipanti e richiesto controlli capillari agli eventi pubblici.
Le strutture addette alla protezione cibernetica hanno monitorato oltre 8.600 attacchi rivolti a infrastrutture critiche e aziende private. Nel complesso, sono state indagate 54 persone per cyberterrorismo e analizzati più di 234mila spazi web sospetti. Il fenomeno delle truffe online ha registrato un sensibile incremento con quasi 19.700 casi segnalati, mentre i casi di cyberbullismo si sono attestati attorno ai 365 episodi.
Per quanto riguarda l'immigrazione, sono stati emessi oltre 21.400 provvedimenti di espulsione, accompagnati da circa 6.000 rimpatri effettivi. Gli sbarchi irregolari hanno coinvolto un totale di 66.316 persone, con la Sicilia che si conferma il principale punto di arrivo.
Le attività di sorveglianza alle frontiere hanno portato a circa 8.800 respingimenti e oltre 2.200 arresti. In particolare, lungo il confine italo-sloveno sono stati intercettati migliaia di ingressi non autorizzati, dimostrando un elevato livello di controllo su questa zona strategica.
Milioni di interventi e sequestri straordinari: il bilancio della sicurezza in Italia nel 2025
Il 2025 è stato un anno di intensa attività per la Polizia di Stato che ha gestito quasi quattro milioni di chiamate di emergenza, effettuando circa 1,2 milioni di interventi operativi sul territorio. Allo sforzo hanno partecipato oltre 96mila agenti, portando all’arresto di 8.426 persone.Sul fronte del Codice della strada, sono stati emessi più di 1,6 milioni di verbali, di cui circa mezzo milione legati all’eccesso di velocità. Complessivamente, sono stati rilevati 47mila incidenti stradali e ritirate 65mila patenti, evidenziando il capillare controllo della Polizia su sicurezza urbana e viabilità.
Operazioni antimafia: arresti significativi e colpiti i patrimoni illeciti
La lotta alla criminalità organizzata ha rappresentato una delle priorità del 2025. La Polizia ha condotto 144 operazioni antimafia, con l’arresto di 958 persone, tra cui 62 latitanti di spicco, anche a livello internazionale.I beni sequestrati e confiscati hanno raggiunto un valore complessivo di circa 150 milioni di euro, colpendo le principali organizzazioni criminali italiane, tra cui la camorra, la ’Ndrangheta, Cosa nostra e le mafie pugliesi. In particolare, la ’Ndrangheta si è confermata l’organizzazione maggiormente colpita sotto il profilo patrimoniale.
La Direzione investigativa antimafia ha eseguito 252 accessi in cantieri pubblici, monitorando opere per un valore di circa 20 miliardi di euro e identificando quasi 60mila operazioni sospette collegate al riciclaggio.
Droga e narcotraffico: sequestri da record
Le operazioni antidroga del 2025 hanno toccato livelli record, con oltre 13 tonnellate di stupefacenti sequestrate. Tra le droghe sottratte figurano 2.437 kg di cocaina, 246 kg di eroina, 9.014 kg di hashish e 1.834 kg di marijuana, insieme a 16.498 piante di cannabis.Sono state confiscate anche sostanze sintetiche pericolose, con operazioni che hanno portato all’arresto di 5.889 persone e alla segnalazione di 264 minori coinvolti. Destano particolare preoccupazione il fentanyl e gli oppioidi sintetici emergenti, tra cui i “nitazeni”, associati a numerosi episodi di overdose.
Contrasto al terrorismo ed estremismi
Nel corso dell’anno sono state arrestate 37 persone per attività legate al terrorismo: 25 erano collegate al jihadismo e le restanti 12 a gruppi etno-separatisti o islamo-nazionalisti. Fra le operazioni più significative si annoverano estradizioni e interventi contro rete internazionali.In aggiunta, sono state identificate oltre 3.200 persone per coinvolgimento in attività di estremismo violento e arrestate altre 38 per affiliazione a gruppi antagonisti di sinistra. Complessivamente, sono stati condotti numerosi interventi per reprimere propaganda terroristica e istigazione alla discriminazione. Un periodo particolarmente delicato è stato l’autunno, durante il quale manifestazioni pro-palestinesi hanno coinvolto circa 1,3 milioni di partecipanti e richiesto controlli capillari agli eventi pubblici.
Lotta al cybercrime: una sfida crescente
La sicurezza informatica ha assunto un ruolo centrale nel 2025 con la gestione di ben 835 attacchi contro infrastrutture strategiche nazionali e l’emissione di circa 50mila allerte di sicurezza.Le strutture addette alla protezione cibernetica hanno monitorato oltre 8.600 attacchi rivolti a infrastrutture critiche e aziende private. Nel complesso, sono state indagate 54 persone per cyberterrorismo e analizzati più di 234mila spazi web sospetti. Il fenomeno delle truffe online ha registrato un sensibile incremento con quasi 19.700 casi segnalati, mentre i casi di cyberbullismo si sono attestati attorno ai 365 episodi.
Sicurezza e società: violenza di genere e immigrazione
Nel biennio 2024-2025 si registra un calo del 16% negli omicidi di donne legati alla violenza di genere. Analogamente, altri reati considerati indicatori del fenomeno mostrano una diminuzione: gli atti persecutori scendono del 3%, i maltrattamenti registrano una riduzione dell'1,4% e le violenze sessuali risultano in calo del 7%.Per quanto riguarda l'immigrazione, sono stati emessi oltre 21.400 provvedimenti di espulsione, accompagnati da circa 6.000 rimpatri effettivi. Gli sbarchi irregolari hanno coinvolto un totale di 66.316 persone, con la Sicilia che si conferma il principale punto di arrivo.
Le attività di sorveglianza alle frontiere hanno portato a circa 8.800 respingimenti e oltre 2.200 arresti. In particolare, lungo il confine italo-sloveno sono stati intercettati migliaia di ingressi non autorizzati, dimostrando un elevato livello di controllo su questa zona strategica.

