Cronaca

Scafati, nuovo raid all'isola ecologica: presunti ladri riconosciuti dalle telecamere, la denuncia del sindaco Aliberti

Carla Castellano
Scafati, nuovo raid all'isola ecologica: presunti ladri riconosciuti dalle telecamere, la denuncia del sindaco Aliberti

Le immagini della videosorveglianza avrebbero permesso di riconoscere i presunti responsabili di un nuovo episodio di danneggiamento all'isola ecologica di Scafati. A renderlo noto è il sindaco Pasquale Aliberti, che attraverso un intervento sui social ha denunciato il ripetersi degli episodi all'interno della struttura, sollevando interrogativi sull'efficacia delle misure di contrasto ai furti.

Secondo quanto riferito dal primo cittadino, gli operatori avrebbero identificato nelle registrazioni le stesse persone già individuate circa venti giorni prima, in occasione di un precedente raid. Una circostanza che ha spinto Aliberti a intervenire pubblicamente sul tema della sicurezza e delle conseguenze giudiziarie per chi viene riconosciuto come responsabile di simili episodi.

Scafati, il sindaco Aliberti interviene dopo il nuovo danneggiamento all'isola ecologica

A consentire la ricostruzione dell'accaduto sarebbero state le telecamere installate nell'area, le cui registrazioni sono state esaminate dagli operatori.

«Ancora una volta, grazie alle telecamere siamo riusciti a individuare e a prendere ladri», ha scritto Aliberti, evidenziando come i soggetti riconosciuti sarebbero già comparsi nelle immagini relative al precedente episodio.

Il sindaco ha espresso amarezza per il ripetersi dei danneggiamenti, ponendo l'attenzione sulla possibilità che persone già individuate tornino a rendersi protagoniste di fatti analoghi.

I controlli della Polizia Municipale e il contrasto agli scarichi abusivi

Nella sua riflessione, il primo cittadino ha richiamato anche l'attività svolta dagli agenti della Polizia Municipale di Scafati, impegnati negli ultimi giorni su diversi fronti.

L'azione degli operatori, ha spiegato, non ha riguardato esclusivamente gli episodi di furto, ma anche le verifiche sugli scarichi abusivi, con interventi che il sindaco ha definito particolarmente impegnativi.

«È inutile continuare a chiedere una maggiore presenza della polizia municipale che in questi ultimi giorni ha fatto un lavoro enorme, anche sugli scarichi abusivi», ha dichiarato.

Per Aliberti, dunque, la questione non riguarda soltanto il numero dei controlli effettuati sul territorio, ma anche ciò che accade dopo l'individuazione dei presunti responsabili.

Il riferimento agli stranieri e la questione della certezza della pena

Nel messaggio pubblicato sui social, il sindaco ha fatto riferimento anche alla provenienza dei soggetti coinvolti, indicandoli come stranieri extracomunitari. Ha inoltre richiamato un precedente episodio relativo a furti commessi ai danni di alcuni esercizi commerciali.

Aliberti ha precisato di essere favorevole all'integrazione e di considerare molte persone straniere cittadini perbene, distinguendo questa posizione dalle critiche rivolte al funzionamento del sistema giudiziario.

Il punto centrale del suo intervento è rappresentato dalla certezza della pena, ritenuta necessaria per rendere efficaci le attività di controllo e prevenzione.

«Se la giustizia non dà certezza di pene…», ha scritto il primo cittadino, interrogandosi sulle conseguenze del ritorno in libertà di persone già individuate dalle forze dell'ordine.

L'amarezza del primo cittadino: «Ma cosa serve tutto questo?»

La riflessione di Aliberti si è conclusa con un interrogativo sull'utilità degli sforzi quotidianamente compiuti dagli operatori della sicurezza, alla luce del ripetersi di episodi come quello registrato all'isola ecologica.

«Ma cosa serve tutto questo? Mi chiedo questa mattina? Una semplice riflessione? No, anche di più», ha scritto il sindaco.

Le dichiarazioni arrivano dopo l'ennesimo danneggiamento della struttura comunale, con il primo cittadino che torna a richiamare l'attenzione sul rapporto tra attività delle forze dell'ordine, prevenzione dei reati e risposta della giustizia.

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