Picco stagionale dell'influenza in Campania dove si registrano numeri in aumento soprattutto in seguito alle riunioni di famiglia in questo periodo di feste. A correre maggiori rischi sono gli anziani, i bambini e le persone fragili. I sintomi sono quelli tipici delle influenze stagionali: mal di gola, febbre, spossatezza, dolori articolari, naso che cola, stranuti e tosse, vomito e diarrea.
Influenza, numeri in aumento durante le feste in Campania: i sintomi
A rischiare - oltre agli anziani e i bambini - sono soprattutto le
persone fragili per
età e per altre
malattie concomitanti. Secondo il rapporto della rete epidemiologica
RespiVir Net - riportato da
Il Mattino - che fa capo all’Istituto superiore di Sanità, la
Campania è l’unica regione in Italia in cui si
registra il maggior numero di casi per abitanti.
Il presupposto di un ulteriore aumento atteso di casi sono le
riunioni in famiglia delle feste di Natale che solitamente generano un picco di contagi dopo
Capodanno e una esplosione alla ripresa delle scuole dopo la
Befana.
“Il numero di sindromi simil-influenzali – avverte Pina Tommasielli, medico di famiglia con studio a Soccavo (quartiere di Napoli) -
è sostenuto oltre che dai virus influenzali, anche da altri virus respiratori Covid compreso. Abbiamo effettuato quest’anno molte vaccinazioni richieste per la prima volta con questa frequenza dopo il Covid. Alcuni pazienti, i più fragili per età e per patologie croniche concomitanti, hanno effettuato anche la profilassi contro Sars-Cov2 e contro lo pneumococco, anch’esso temibile. Effettivamente nell’ultima settimana abbiamo iniziato a vedere molti più casi, anche per la virata del clima verso temperature decisamente più invernali”.
I casi nei bambini
Maggiormente colpiti i
bambini sotto i cinque
anni di età con un’incidenza pari a
22,6 casi per mille assistiti (20,3 nella settimana precedente). Tra i campioni analizzati il 5,5% sono risultati positivi per il
Virus respiratorio sinciziale che provoca
pericolose bronchioliti nei bambini, il 3,2% per SARSCoV-2 e i rimanenti casi sono risultati positivi per altri virus respiratori di cui il 12% per Rhinovirus e gli altri per Coronavirus umani diversi da SARS-CoV-2, Adenovirus, virus Parainfluenzali, Metapneumovirus e Bocavirus.
I vaccini
L’offerta del vaccino contro
l’influenza stagionale e contro il Covid è attiva e
gratuita per gli ultra 65enni e i
fragili in tutte le
regioni. In Campania la gratuità è stata estesa alle
persone dai 60 anni in poi con o
senza patologie croniche. La campagna è rivolta anche a cittadini di ogni età compresi nelle categorie a
rischio ossia
operatori e
residenti di
strutture assistenziali, con o senza
patologie croniche; donne in
gravidanza e in
post partum;
medici e
personale sanitario di assistenza nelle strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali; soggetti di qualunque età ricoverati presso strutture per
lungodegenti; persone rientranti nella fascia d’età 6 mesi-59 anni con
patologie croniche compresi i conviventi; addetti ai servizi pubblici di primario interesse collettivo; personale di
trasporti pubblici, poste e
comunicazioni, volontari dei servizi sanitari di emergenza e
dipendenti della pubblica amministrazione; personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani; volontari in ambito sociosanitario e donatori di sangue; bambini sani dai 6 mesi ai 6 anni.