È stato sospeso il decreto della Regione Campania n. 52 del 20 febbraio 2019, con cui la società "Fisciano Sviluppo" era stata autorizzata a realizzare il nuovo impianto di recupero di rifiuti (pericolosi e non) presso il sito di via Prignano, al confine tra i Comuni di Fisciano e Mercato San Severino.
Il Tar Salerno ha sospeso il decreto della Regione
Stando a quanto riportano le indiscrezioni, a prendere tale provvedimento è stato il
Tar Salerno che pone così fine al decreto che autorizzava la società
"Fisciano Sviluppo" a realizzare un nuovo impianto di
recupero rifiuti in
via Prignano.
«È stata accolta, dunque – comunica il
Sindaco di
Mercato San Severino,
Antonio Somma - la domanda cautelare proposta dai Comuni di
Mercato Sanseverino e
Montoro, assistiti dall'Avvocato
Vincenzo Scarano, e da alcuni
privati cittadini, componenti il Comitato civico
"Ambiente e Sviluppo", assistito dall'avvocato Franco
Massimo Lanocita. Tengo a precisare che è stata accolta anche la richiesta del Comune circa l'esibizione di tutti gli atti
progettuali, fino ad oggi non consentita».
«Il ricorso presentato – aggiunge il primo cittadino – che contesta l'
autorizzazione di un progetto volto alla realizzazione di un
impianto di
recupero di
svariate tipologie di
rifiuti ed in notevole quantità, muove parallelamente all'altra vicenda, quella della
realizzazione dell'
impianto di
compostaggio, prevista su area adiacente a quella dell'intervento della Fisciano Sviluppo, ai confini dei Comuni di
Fisciano,
Montoro e
Mercato San Severino, e che il prossimo 24 luglio verrà affrontata sempre davanti al
TAR Salerno».
«Molteplici, nel caso di specie per il quale il
Tar si è espresso, le questioni sollevate” – ricorda il primo cittadino – prima fra tutte la mancata corretta valutazione dell'impatto sul territorio, sia dei singoli impianti sia dei
rischi di
cumulo, l’
omessa partecipazione a qualsiasi fase del procedimento, la inidoneità delle aree per l'esecuzione di interventi di tale portata, con gravi implicazioni per il
contesto urbano nel quale si collocano».
«Il Tribunale Amministrativo – chiude l’avvocato incaricato,
Vincenzo Scarano – considerata la complessità delle questioni giuridiche poste, in applicazione dei
principi fondamentali di precauzione e dell'azione preventiva, evitando che la
trasformazione dei
luoghi possa comportare eventi irreversibili, ha sospeso il decreto e quindi ogni attività,
fissando l'
udienza di merito al 15 gennaio 2020».