Il Santo del giorno 19 ottobre: oggi si celebra San Paolo della Croce
Nacque a Ovada, nel Monferrato, da Luca Danei e Anna Maria Massari, entrambi ferventi cattolici il 3 gennaio 1694. Nel 1701 l'intera famiglia si trasferì a Castellazzo Bormida in una casa di loro proprietà ed ancora oggi esistente, nell'attuale vicolo Daneo. Ricevette la sua prima educazione da un sacerdote che teneva una scuola per ragazzi a Cremolino (AL). Fin da fanciullo mostrò molto interesse per la religione evidenziando una spiccata spiritualità: trascorreva molto tempo in preghiera, partecipava ogni giorno alla messa, e si accostava con frequenza ai sacramenti. Nello stesso tempo attendeva ai suoi doveri di studente, dedicando i suoi ritagli di tempo libero alla lettura e alla visita di chiese; qui trascorreva molto tempo nell'adorazione prima di ricevere l'eucaristia, per la quale aveva un'ardente devozione. Nel 1713, secondo quanto emerge dalla tradizione, un "intervento della grazia" avrebbe operato la sua completa conversione spirituale. All'età di quindici anni lasciò la scuola e tornò nella sua casa di Castellazzo. Durante la sua prima giovinezza rinunciò ad un matrimonio vantaggioso e ad una cospicua eredità lasciatagli da un suo zio sacerdote. Tenne per sé solamente il libro del Breviario. Nel 1720 si sentì ispirato a fondare una nuova congregazione detta dei Poveri di Gesù. Nel medesimo anno, rivestito di una tunica nera da eremita dal vescovo di Alessandria Gian Francesco Arborio di Gattinara, suo padre spirituale, scalzo e a capo scoperto, si ritirò in un'angusta cella dietro la chiesa dei Santi Carlo ed Anna in Castellazzo Bormida. In questa cella trascorse tutto l'inverno 1720-1721, vi stese la Regola della nuova congregazione, dietro celesti ispirazioni, come riporta nell'introduzione alla copia originale della Regola stessa. Ottenuta l'approvazione della regola dal Gattinara, si recò a Roma per l'approvazione pontificia, era allora papa Innocenzo XIII, ma fu respinto dal servizio d'ordine del Quirinale. Deluso si ritirò nell'eremo della Santissima Annunziata, sul monte Argentario, dove fu raggiunto dal fratello Giambattista, che nel frattempo aveva ricevuto l'abito di religioso dal di Gattinara.Su invito del vescovo di Gaeta, il teatino Carlo Pignatelli, Paolo ed il fratello, si trasferirono presso il Santuario della Madonna della Catena, ove risiedettero nel 1722 ed 1723, per poi trasferirsi a Troia in provincia di Foggia ove il vescovo Emilio Cavalieri lo aiutò nella correzione della Regola e patrocinò il ricevimento a Roma da parte del papa, Benedetto XIII, che lo autorizzò ad accogliere compagni nella nuova congregazione. Lo stesso papa Benedetto XIII, il 7 giugno 1727, ordinò sacerdoti i due fratelli nella basilica di San Pietro in Vaticano.

