Il centrocampista della Salernitana Kees de Boer ha rilasciato un'intervista ad un portale olandese, suo paese d'origine. Le domande hanno toccato sia il passato (con le giovanili dell'Ajax), che il presente (con la stagione appena trascorsa) che il futuro (che sembra ancora a tinte granata).
Il mediano ha concesso nelle ultime ore un'intervista al portale olandese VoetbalPrimeur, in cui ha parlato del suo arrivo a Salerno e della sua prima stagione all'ombra dell'Arechi: "Avevo un problema di lusso: molte squadre mi cercavano. Soltanto in Italia erano circa dieci. Salerno è considerata da tutti una grande piazza ed è una città bellissima in cui vivere. Sono stati piccoli dettagli a far pendere la bilancia a favore della firma con questo club, nella speranza di ottenere subito la promozione. Purtroppo non ci siamo riusciti quest’anno. Almeno abbiamo fatto tornare l'entusiasmo in città".
Kees si è poi guardato indietro, ripensando agli esordi della sua carriera: "Da piccolo potevo andare sia all’Ajax che all’Az. Per me non ci sono mai stati dubbi e ho scelto i lancieri. Credo di essere stato capitano delle squadre giovanili per quattro o cinque anni, giocando praticamente sempre. Poi, nell’ultimo anno, sono finito nelle retrovie. Fa male, perché da bambino speri di arrivare fino alla prima squadra". Successivamente, il 6 granata ha giocato anche in Inghilterra con le giovanili dello Swansea, per poi tornare in patria con ADO Den Haag e VVV-Venlo. Infine l'Italia, con Ternana e Salernitana.
Per quanto riguarda il futuro, l'olandese sembra avere idee chiare e ambiziose: "Voglio riportare la Salernitana in Serie B, perché questa società è troppo grande per questa categoria. Lo stadio, la città, i tifosi e la loro tradizione meritano palcoscenici più importanti“.
Salernitana intervista de Boer, l'olandese ha ancora voglia di granata
Dopo un avvio di stagione condizionato da un infortunio, Kees de Boer si è imposto come uno dei migliori granata della stagione. Mister Serse Cosmi gli ha affidato la cabina di regia e il numero 6 ha sfruttato l'occasione fornendo delle ottime prestazioni.Il mediano ha concesso nelle ultime ore un'intervista al portale olandese VoetbalPrimeur, in cui ha parlato del suo arrivo a Salerno e della sua prima stagione all'ombra dell'Arechi: "Avevo un problema di lusso: molte squadre mi cercavano. Soltanto in Italia erano circa dieci. Salerno è considerata da tutti una grande piazza ed è una città bellissima in cui vivere. Sono stati piccoli dettagli a far pendere la bilancia a favore della firma con questo club, nella speranza di ottenere subito la promozione. Purtroppo non ci siamo riusciti quest’anno. Almeno abbiamo fatto tornare l'entusiasmo in città".
Kees si è poi guardato indietro, ripensando agli esordi della sua carriera: "Da piccolo potevo andare sia all’Ajax che all’Az. Per me non ci sono mai stati dubbi e ho scelto i lancieri. Credo di essere stato capitano delle squadre giovanili per quattro o cinque anni, giocando praticamente sempre. Poi, nell’ultimo anno, sono finito nelle retrovie. Fa male, perché da bambino speri di arrivare fino alla prima squadra". Successivamente, il 6 granata ha giocato anche in Inghilterra con le giovanili dello Swansea, per poi tornare in patria con ADO Den Haag e VVV-Venlo. Infine l'Italia, con Ternana e Salernitana.
Per quanto riguarda il futuro, l'olandese sembra avere idee chiare e ambiziose: "Voglio riportare la Salernitana in Serie B, perché questa società è troppo grande per questa categoria. Lo stadio, la città, i tifosi e la loro tradizione meritano palcoscenici più importanti“.

