La Salernitana vive ore frenetiche non solo sul campo, ma soprattutto negli studi notarili e nelle stanze del potere economico come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
Danilo Iervolino ha ormai tracciato la rotta per il suo addio definitivo, una volontà ribadita dal silenzio social nel giorno del suo quarantottesimo compleanno e da una serie di manovre finanziarie "a pioggia" per ripianare debiti, saldare pendenze con i procuratori e alleggerire il bilancio. Un segnale inequivocabile del desiderio di consegnare una società "pulita" e senza pendenze al prossimo proprietario, superando persino l'ordinaria amministrazione con la risoluzione contrattuale anticipata dell'ex tecnico Giuseppe Raffaele, blindato fino al 2027 e ora liquidato con un incentivo all'esodo che alleggerisce il monte ingaggi.
Tuttavia, dietro le quinte del teatro delle trattative, è tornato a muoversi con decisione Giovanni Lombardi. L'imprenditore della sanità privata, legato a Iervolino da una storica amicizia e spesso avvistato tra i gradoni dell'Arechi, rappresenta l'alternativa più solida qualora l'opzione Rufini dovesse decadere dopo il 20 aprile. Le diplomazie sono già al lavoro per ipotizzare una rimodulazione degli accordi: si parla di un possibile incremento del contributo di Iervolino per la prossima stagione (da 2 a 4 milioni) e di una revisione dei bonus legati alle promozioni. In particolare, l'acquirente dovrebbe riconoscere al patron uscente 4 milioni in caso di ritorno in Serie B e ben 15 milioni per l'approdo in Serie A, oltre a una clausola del 20% sulla futura rivendita del club.
Il destino della Salernitana si deciderà dunque in questa finestra di venti giorni, tra la necessità di far fronte a contratti pesanti come quelli di Capomaggio, Lescano e Gyabuaa e l'incognita del rinnovo automatico di Inglese. Che sia la continuità tecnica del preliminare di Rufini o il ritorno di fiamma dell'amico Lombardi, una cosa appare certa: l'era Iervolino è giunta ai titoli di coda e Salerno attende di conoscere il nome di chi dovrà guidare la riscossa granata.
Danilo Iervolino ha ormai tracciato la rotta per il suo addio definitivo, una volontà ribadita dal silenzio social nel giorno del suo quarantottesimo compleanno e da una serie di manovre finanziarie "a pioggia" per ripianare debiti, saldare pendenze con i procuratori e alleggerire il bilancio. Un segnale inequivocabile del desiderio di consegnare una società "pulita" e senza pendenze al prossimo proprietario, superando persino l'ordinaria amministrazione con la risoluzione contrattuale anticipata dell'ex tecnico Giuseppe Raffaele, blindato fino al 2027 e ora liquidato con un incentivo all'esodo che alleggerisce il monte ingaggi.
Iervolino ai saluti, scatta il conto alla rovescia
Il futuro del cavalluccio marino resta però appeso a un filo contrattuale che scadrà il prossimo 20 aprile. Fino a quella data, l'acquirente designato resta il socio unico di Antarees srl, Rufini, forte di un accordo preliminare che non è stato sciolto nonostante il mancato rogito di fine marzo a Roma. La trattativa si è incagliata sullo scoglio delle garanzie: Iervolino esige un aumento di capitale immediato di almeno 5 milioni di euro (con il 25% da versare contestualmente alla firma), mentre Rufini vorrebbe attendere il via libera della Federcalcio dopo i controlli di rito. In questo stallo diplomatico, il patron granata è volato negli Stati Uniti fino all'11 aprile, lasciando che la sabbia della clessidra continui a scorrere in attesa di un passo ufficiale dell'imprenditore romano.Tuttavia, dietro le quinte del teatro delle trattative, è tornato a muoversi con decisione Giovanni Lombardi. L'imprenditore della sanità privata, legato a Iervolino da una storica amicizia e spesso avvistato tra i gradoni dell'Arechi, rappresenta l'alternativa più solida qualora l'opzione Rufini dovesse decadere dopo il 20 aprile. Le diplomazie sono già al lavoro per ipotizzare una rimodulazione degli accordi: si parla di un possibile incremento del contributo di Iervolino per la prossima stagione (da 2 a 4 milioni) e di una revisione dei bonus legati alle promozioni. In particolare, l'acquirente dovrebbe riconoscere al patron uscente 4 milioni in caso di ritorno in Serie B e ben 15 milioni per l'approdo in Serie A, oltre a una clausola del 20% sulla futura rivendita del club.
Il destino della Salernitana si deciderà dunque in questa finestra di venti giorni, tra la necessità di far fronte a contratti pesanti come quelli di Capomaggio, Lescano e Gyabuaa e l'incognita del rinnovo automatico di Inglese. Che sia la continuità tecnica del preliminare di Rufini o il ritorno di fiamma dell'amico Lombardi, una cosa appare certa: l'era Iervolino è giunta ai titoli di coda e Salerno attende di conoscere il nome di chi dovrà guidare la riscossa granata.

