In un clima di ritrovata coesione, il Consiglio comunale di Battipaglia ha approvato all'unanimità una mozione destinata a far rumore ben oltre i confini cittadini. Il documento, presentato dal consigliere di minoranza Elio Vicinanza di Progetto Civico Italia, chiede con forza la reintroduzione delle preferenze per l’elezione di Camera e Senato, segnando un punto di rottura netto con l'attuale sistema delle liste bloccate.
L'iniziativa, nata su impulso del coordinatore provinciale Vincenzo Inverso, trasforma ufficialmente il Salernitano in un laboratorio politico di rilevanza nazionale, ponendosi l'obiettivo di restituire ai cittadini il potere di scegliere direttamente i propri rappresentanti in Parlamento.
L'appello lanciato da Vincenzo Inverso si rivolge ora a tutti gli amministratori locali della provincia e del Paese, indipendentemente dal colore politico, affinché replichino questo atto di indirizzo nei propri comuni. L'obiettivo è innescare una pressione dal basso che costringa il legislatore a rimettere al centro il valore del territorio e della cittadinanza consapevole. La battaglia di Progetto Civico Italia si configura dunque come una sfida per una democrazia più partecipata, dove il voto torni a pesare realmente sulla composizione delle assemblee legislative, sottraendo il destino dei seggi alle decisioni a tavolino dei vertici di partito.
L'iniziativa, nata su impulso del coordinatore provinciale Vincenzo Inverso, trasforma ufficialmente il Salernitano in un laboratorio politico di rilevanza nazionale, ponendosi l'obiettivo di restituire ai cittadini il potere di scegliere direttamente i propri rappresentanti in Parlamento.
Battipaglia, svolta storica in Consiglio:
Il movimento guidato a livello nazionale da Alessandro Onorato punta il dito contro il meccanismo dei "nominati" dalle segreterie di partito, individuato come la causa principale della crescente disaffezione al voto e dell'astensionismo galoppante. Secondo i promotori, l'attuale sistema elettorale si muove su un crinale di dubbia costituzionalità, allontanando drasticamente la base dalla partecipazione attiva. La mozione approvata a Battipaglia non resterà un atto isolato: il testo è stato formalmente indirizzato alle massime cariche dello Stato — dal Presidente della Repubblica a quelli di Camera e Senato — e si inserisce in una mobilitazione più ampia che vedrà presto gazebo e petizioni popolari, sia fisiche che online, in tutte le piazze d'Italia.L'appello lanciato da Vincenzo Inverso si rivolge ora a tutti gli amministratori locali della provincia e del Paese, indipendentemente dal colore politico, affinché replichino questo atto di indirizzo nei propri comuni. L'obiettivo è innescare una pressione dal basso che costringa il legislatore a rimettere al centro il valore del territorio e della cittadinanza consapevole. La battaglia di Progetto Civico Italia si configura dunque come una sfida per una democrazia più partecipata, dove il voto torni a pesare realmente sulla composizione delle assemblee legislative, sottraendo il destino dei seggi alle decisioni a tavolino dei vertici di partito.

