Una ferita aperta nel cuore di Salerno dal 27 marzo 1981 trova oggi un parziale riconoscimento dallo Stato. Al termine di un iter giudiziario durato decenni, ai familiari di Dino Gassani, l'illustre penalista salernitano assassinato dalla camorra, è stato assegnato un risarcimento di 5 milioni di euro. I fondi provengono dal Fondo di rotazione per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso come riportato dal quotidiano La Città.
Il figlio Luigi, nel commentare la notizia, ha sottolineato come nessuna cifra possa colmare il vuoto lasciato da una perdita così violenta, ma ha annunciato una decisione significativa: «Faremo del bene, così avrebbe voluto nostro padre». La memoria di Dino Gassani e Giuseppe Grimaldi continuerà dunque a vivere non solo nelle aule di tribunale, ma anche attraverso opere di solidarietà finanziate da questo indennizzo atteso per quasi mezzo secolo.
Oltre 45 anni dopo il delitto Gassani: arriva il risarcimento
Gassani fu ucciso nel suo studio di corso Vittorio Emanuele insieme al fedele segretario Giuseppe Grimaldi, colpevole solo di trovarsi al fianco dell'avvocato. Il penalista, originario di Angri, pagò con la vita il rifiuto di piegarsi ai ricatti del clan, fedele al proprio codice deontologico e alla dignità della professione forense. Una scelta di coraggio che lo ha reso, negli anni, un simbolo di legalità per l'intera avvocatura italiana.Il figlio Luigi, nel commentare la notizia, ha sottolineato come nessuna cifra possa colmare il vuoto lasciato da una perdita così violenta, ma ha annunciato una decisione significativa: «Faremo del bene, così avrebbe voluto nostro padre». La memoria di Dino Gassani e Giuseppe Grimaldi continuerà dunque a vivere non solo nelle aule di tribunale, ma anche attraverso opere di solidarietà finanziate da questo indennizzo atteso per quasi mezzo secolo.

